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Primo numero di NetMagazine sul Web
Ultimo numero di MagNet

 

La versione FirstClass - BBS
(marzo '94 - maggio '96)

 

1 - Gli inizi e il software 7 - NetMag News
2 - Le aree di NetMagazine 8 - Il Forum di NetMag
3 - Info NetMag 9 - Reti e democrazia
4 - Articoli/Reportages 10 - Le Newsletters
5 - Convegni/Events 11 - Recensioni/Reviews
6 - Progetti/Projects 12 - Il lavoro redazionale

 

Gli inizi e il software

FirstClass, il software di consultazione di NetMagazine nella versione iniziale, è un programma client-server di messaggistica, che nella parte client è gratuito ed esiste sia per PC che per Mac con la stessa interfaccia a icone semplice e amichevole. NetMagazine era contenuta nell’area “Forum e Conferenze” della BBS di Baskerville e si poteva consultare cliccando sulla relativa icona.

Dalla sua creazione, nel marzo '94, fino al giugno '96, NetMagazine (NetMag) venne realizzato in FirstClass. Questa "edizione" di NetMag, fruibile sotto forma di BBS, inizialmente mediante telefonata diretta alla BBS di Baskerville e in seguito anche tramite protocollo TCP/IP, venne mantenuta anche quando, a partire dall'ottobre '94, NetMag fu anche sul Web.

Dal punto di vista didattico NetMagazine rappresentava un’opportunità per conoscere direttamente che cosa accade a livello internazionale su queste tematiche, per approfondire teoricamente e praticamente le questioni delle reti, delle interfacce, della multimedialità, dell’organizzazione delle informazioni, per redigere interviste, saggi, articoli, recensioni. E, più prosaicamente, era anche un’occasione per conoscere il funzionamento della redazione di una rivista in rete e per acquisire le competenze tecniche e redazionali necessarie per portarla avanti. Al primo nucleo del gruppo di ricerca, formato da Riccardo Balli, Simone Bedetti, Simona Caraceni, Daniele Poidomani e Matteo Tontini si aggiunsero altri componenti, tra i quali Alessandro Barile e Daniele Perra, con compiti e ruoli diversi.

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Le aree di NetMagazine

Alla sua apertura NetMagazine-FirstClass si presentava con una finestra divisa in due parti. In quella superiore erano contenute le icone delle varie aree, in quella inferiore c'erano i saggi. La collocazione di questi ultimi in un elenco al primo livello anziché in una cartella-area da aprire permetteva di assegnare ai saggi un ruolo predominante (era la prima cosa che il lettore vedeva). La scelta era quella di pubblicare testi che riguardassero i temi di NetMagazine, sia raccogliendo la collaborazione diretta di coloro che avevano materiali da proporre, sia prelevando questi materiali da altre banche dati, in modo da favorirne la diffusione. A questo scopo era stato preparato un informativo da divulgare via posta elettronica a tutti gli interessati. I testi, provenienti da tutto il mondo, erano presentati nella lingua originale (italiano, francese o inglese). Una annotazione: all'epoca ci trovavamo spesso a collaborare con teorici e studiosi delle trasformazioni relazionali e socioculturali prodotte dalle nuove tecnologie, che tuttavia non avevano mai provato l’esperienza di “stare in rete”; ciò accadeva specialmente con gli italiani. Era curioso osservare come spesso la teoria fosse totalmente distaccata dalla dimensione pratica, da una conoscenza, anche elementare, dell’informatica e delle reti.
NetMagazine non pubblicava a scadenze fisse ma procedeva in tempo reale: ogni documento veniva aggiunto agli altri nel momento in cui perveniva in redazione, naturalmente dopo un’attenta revisione.

La schermata iniziale:


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Nella parte superiore dello schermo le icone rappresentavano altrettante cartelle che contenevano materiali:

Info NetMag
Conteneva informazioni generali sulla rivista (indirizzo, modalità di collaborazione e informazioni tecniche), utili specialmente a chi si collegava per la prima volta, e i settaggi di collegamento.

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Articoli/Reportages
Conteneva articoli su argomenti diversi, recensioni di mostre e manifestazioni, servizi su iniziative nazionali e internazionali e interviste.

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Convegni/Events
Conteneva ulteriori sotto-aree (una per ogni evento) in cui erano presenti tutti i materiali prodotti prima, durante e dopo l’evento in questione. Al livello superiore rimanevano gli ultimi due eventi, in modo da essere più rapidamente raggiungibili, mentre una terza area aveva la funzione di archivio dove immagazzinare i materiali degli eventi conclusi. Il materiale era prodotto direttamente dalla redazione nel caso avesse scelto di coprire l’evento partecipandovi direttamente, altrimenti la redazione inseriva materiali forniti dagli organizzatori. NetMagazine poteva decidere di coprire la manifestazione partecipandovi direttamente, seguendone lo svolgimento e mettendo le informazioni in rete anche in tempo reale.

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Progetti/Projects
È stata la prima filiazione della raccolta di saggi. Conteneva tutti gli elaborati che affiancavano al discorso teorico un aspetto pragmatico, di progettualità. Spesso erano tracce di azione sulle quali chi aveva scritto cercava collaboratori. NetMagazine proponeva questi progetti ai suoi lettori i quali autonomamente prendevano contatti con gli estensori dei progetti ai fini di una eventuale collaborazione. NetMagazine, a propria volta, poteva anche farsi promotore di progetti, nel caso li ritenesse organici alla sua ricerca.

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NetMag News
Conteneva notizie nazionali e internazionali. Erano selezionate dalla redazione in modo che fossero pertinenti ai temi della pubblicazione e in maggior parte consistevano di informazioni relative a convegni o altre iniziative culturali. Oppure erano curiosità indicative dei processi culturali e sociali che avvenivano in rete. La redazione prendeva contatto direttamente con i referenti dei comunicati al fine di verificare la possibilità di fornire ai lettori aggiornamenti successivi, ad esempio i resoconti o gli atti dei convegni.

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Forum NetMag
Era uno spazio aperto a tutti, dove si poteva discutere liberamente degli argomenti trattati da NetMagazine. Non era un’area moderata ma l’esperienza dei primi mesi suggerì, anche in questo caso, la necessità di un conduttore che stimolasse la discussione indirizzandola nell’alveo dei “topics” del forum.

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Reti e Democrazia
Era un forum, a cura di Simone Bedetti e Riccardo Balli, in cui venivano inseriti e pubblicamente discussi documenti (relazioni, comunicati, saggi, articoli, commenti e considerazioni) relativi a questi aspetti della comunicazione in rete. Veniva inoltre realizzata mensilmente una rassegna stampa su questi argomenti. La necessità di far sì che la discussione fosse prolifica e ricca di contenuti suggeriva la presenza necessaria di un moderatore/stimolatore dell’area.

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Newsletters
Conteneva e-zines come ISEA Newsletter, un bollettino internazionale di informazione su manifestazioni sull’arte e le nuove tecnologie realizzato dall’ISEA (The Inter-Society for the Electronic Arts), che dava notizie e anteprime di eventi di ogni parte del mondo, HotWired (versione in rete della rivista cartacea Wired), TidBits e MacWeek (e-zines di carattere tecnico).


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Recensioni/Reviews
Era uno spazio, a cura di Simona Caraceni, che raccoglieva recensioni di testi cartacei (saggistica, narrativa, ecc.) e digitali sui temi di NetMagazine.

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Il lavoro redazionale

Durante le riunioni redazionali si discuteva degli obiettivi della pubblicazione e degli eventuali sviluppi.

Tra gli obiettivi a breve termine vi erano:

• Definire aree tematiche per la raccolta dei saggi.
• Al fine di migliorare la leggibilità dell’area Convegni, ridurre le cartelle con documenti attuali a due e contemporaneamente comporre i vecchi materiali in un unico documento contenente l’intero convegno, in modo da permettere al lettore interessato di leggere in linea l’abstract del documento o decidere di scaricarlo sul suo computer.
• Definire un moderatore/stimolatore per il Forum di NetMag
• Definire uno standard per l’immissione di immagini fisse collegate ai testi e di suoni.
• Definire uno standard per la compressione dei dati.
• Chiarire i meccanismi di priorità interni al software FirstClass e alla BBS. Questo per rendere possibili con maggior facilità gli spostamenti di file e cartelle all’interno delle varie aree di NetMagazine.
• Seguire la diffusione della pubblicazione.
• Seguire l’evoluzione dei gateways in corso (tra cui quelli con le BBS Asterisco e Manhattan Online di New York).
• Apertura di nuovi gateways con altre BBS (come per esempio la Rete Civica di Milano).

Tra gli obiettivi a medio termine vi erano quelli di:
• Definire in maniera più razionale le varie finestre di NetMagazine in modo da ridurre il numero di aree immediatamente visibili. Mettere “in prima pagina” (al primo livello) un’unica cartella che contenesse tutti i forum (Forum NetMag, Reti e democrazia, Future of the Book, ed eventuali altri).
Questo era solo un esempio, ma il problema si poneva con forza per tutta la struttura delle aree, che entro la fine dell’anno avrebbe dovuto assumere una forma stabile e chiara in vista dell’apertura di gateways diretti con altri nodi e dell’entrata in Internet (la release successiva di FirstClass, infatti, avrebbe consentito la possibilità di collegarsi a NetMagazine via Internet). La struttura della rivista doveva da quel momento rimanere il più invariata possibile, per evitare tutta una serie di problemi tecnici nel trasferimento dei dati da un nodo all’altro.
• Definire uno standard per poter fornire a NetMagazine una copertina in computer grafica, e, di pari passo, procedere a contattare artisti disposti ad illustrarla.
• Definire le modalità di un’area in cui si potevano raccogliere i curricula di studenti universitari con capacità di ricerca in ambiti a noi affini. Questo voleva essere anche un tentativo di comprendere come i nuovi media avrebbero influito sulle modalità di ricerca di nuove identità interessate a questo tipo di progetto.

Seguendo la tendenza a dividere il lavoro secondo preferenze personali riguardo alle diverse aree, ci eravamo accorti che veniva a mancare un ruolo di coordinamento. Il progresso delle diverse aree non significava un automatico progresso della pubblicazione. La messa a punto di una pubblicazione elettronica in rete necessitava inevitabilmente della costituzione di un “corpus” redazionale che in qualche modo si facesse carico della tradizionale esperienza cartacea e, allo stesso tempo, sviluppasse tutta una serie di competenze e sensibilità proprie del territorio elettronico. Alla base dello studio, della ricerca, dell’ideazione di NetMagazine, si presentavano quindi elementi nuovi: dalla gestione della posta elettronica (e-mail) quale mezzo principe di comunicazione e scambio, alla redazione di testi che avevano, per una questione di leggibilità e di interesse, caratteristiche legate ad un linguaggio immediato, diretto, chiaro e articolato, dall’approccio multimediale, mediante l’uso di immagini e suoni quali componenti potenziali di una maggiore ricchezza fruitiva, fino all’aggiornamento continuo delle molteplici realtà elettroniche in continua espansione.

Un work in progress atto a migliorare qualitativamente, attraverso lo sviluppo di diverse potenzialità, una pubblicazione che andava al di là della mera lettura, favorendo così una fruizione più ampia e partecipata. Ovviamente, ai fini di una maggiore conoscenza delle dinamiche d’interazione del net user, era necessaria una costante e attenta navigazione investigativa in Internet, per lo sviluppo di nuove modalità percettivo-immersive.

NetMagazine diveniva necessariamente e strutturalmente un “contenitore culturale” dinamico ed innovativo.

Tra i compiti redazionali e gestionali di NetMagazine vi erano:

1) la pulizia formale del documento da immettere in rete, che doveva essere conforme agli standard di composizione che NetMagazine aveva scelto;
2) l’immissione nel server dei materiali definitivi pronti;
3) la definizione dei permessi di accesso alle varie aree, in modo che esse si mantenessero pulite da eventuali messaggi erroneamente attribuiti ad esse;
4) la cura della mailbox della redazione;
5) la cura dell’indirizzario della redazione;
6) la cura dei contatti personali con chi contribuiva alla rivista o con eventuali futuri collaboratori.
7) Il lavoro grafico e multimediale di presentazione e personalizzazione, sia pure limitato dalle possibilità concesse dal software FirstClass.
Il punto 6) era particolarmente importante, poiché sviluppare una buona trama di contatti era un vero e proprio imperativo per NetMagazine. Stare in rete non garantiva automaticamente questa trama che, almeno in quella fase di sviluppo delle reti telematiche in Italia, si strutturava soprattutto in base a contatti umani diretti.

Alla fine del ‘94 la versione di NetMagazine in FirstClass raggiunse la maturità, e alla fine del '95 il progetto di ricerca in FirstClass poteva dirsi ormai completato. Fu portato avanti fino fino al maggio '96 in sinergia con la versione Web di NetMag.

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