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Tecnologie e Società

 

Il ratto, perfetto urbanista
02/10/2009

La funzionalità teorica e pratica di una struttura urbanistica può essere valutata osservando le capacità di movimento dei ratti.

La struttura urbanistica migliore? Quella che supera "La prova del ratto". Lo afferma gruppo di ricercatori dell'Università di Tel Aviv (http://www.tau.ac.il/index-eng.html), che ha elaborato un metodo per testare i progetti urbanistici. Per determinare la funzionalità teorica e pratica di una struttura urbanistica i ricercatori hanno infatti "arruolato" dei ratti.

"Abbiamo scoperto che le strade prese dai ratti e da altri animali tendono a convergere verso punti notevoli del territorio, allo stesso modo in cui le persone sono attratte, per esempio, all'Arco del Trionfo a Parigi" ha osservato David Eilam, che con Juval Portugali ha diretto lo studio. "La nostra ricerca ha preso le conoscenze e le abilità utilizzate dall'uomo per creare le proprie città e le ha riportate al mondo animale per testarle. Noi posiamo così vedere come i ratti reagiscono alla struttura urbana di una città per arrivare a una pianificazione urbana ottimale."

I ricercatori hanno infatti ricostruito dei modelli di diverse città, e notato come sia i ratti che le persone si troverebbero maggiormente a proprio agio in città con una pianta a griglia, come Manhattan, che in quelle prive di una struttura chiara e piene di strade che girano e serpeggiano, come New Orleans.

"Mettiamo i ratti in aree relativamente ampie con oggetti e vie che richiamano, per esempio, quelle di Manhattan", spiega Eilam. In questo modo i ricercatori hanno potuto osservare che, proprio come gli uomini, in questa situazione i roditori stabiliscono rapidamente delle griglie di orientamento, coprendo e controllando facilmente territori molto vasti. In presenza di una struttura urbanistica irregolare, come quella di New Orleans, si spostano invece con molta maggiore difficoltà e considerano "loro" un'area più ristretta, anche se nell'arco di un certo tempo percorrono complessivamente le stesse distanze.

Ora, basandosi sulle modalità con cui i ratti elaborano le mappe mentali per orientarsi in natura e nei loro modelli, i ricercatori stanno cercando di riportare in un modello al computer il comportamento dei ratti, in modo da disporre di uno strumento per testare rapidamente con la "prova del ratto" i piani urbanistici.
Forse però, per quanto sia importante la funzionalità, in una città conta anche la sua estetica e la capacità di sorprendere con i suoi angoli inaspettati anche chi ci vive da lungo tempo. (gg)

Tratto da "Le Scienze" online

http://www.lescienze.it/














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