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Tecnologie e Società

 

Autore: Jeffrey Zeldman
Luogo: Milano
Editore: Pearson Education Italia - New Riders
Anno: 2003
Lingua: Italiano
Allegati: nn
Prezzo: 32 €
ISBN: 88-7192-212-3

Progettare il web del futuro
Recensione di Simona Caraceni


“Non molto tempo fa per gli automobilisti era normale gettare dal finestrino le lattine di birra vuote: anni dopo si giunse alla conclusione che forse non si trattava del migliore modo di gettare la spazzatura. La comunità dei web designer sta vivendo una trasformazione simile, e gli standard web sono la chiave di questa trasformazione.”

Jeffrey Zeldman, guru dei web designer, ci guida in un percorso concreto, pieno di esempi presi dalla realtà del web, e soprattutto dalla realtà dei web browser che utilizziamo ogni giorno. Internet Explorer, Netscape, Opera, ma anche Safari, Mozilla, Camino, Chimera, e perché no Lynx ci fanno riflettere ogni giorno sulla compatibilità dei siti web, sulle logiche con cui sono costruiti, e su come potrebbe essere facile ottenere di più spendendo di meno.

Risparmiare rendendo un sito compatibile con standard come XHTML, CSS, ECMAScript e DOM sembrerà forse un’eresia per la maggior parte dei project manager (costringersi a non utilizzare codice proprietario, cambiare sostanzialmente modo e maniera di lavorare), ma se andiamo ad analizzare i fatti, codice mal formato, tabelle annidate ed altre ridondanze raddoppiano o addirittura triplicano la banda richiesta anche per i siti più semplici. I nostri server ne pagano il prezzo impiegando magari 60 k di banda quando 20 sarebbero sufficienti, e noi paghiamo società di hosting per mantenere la larghezza di banda che le nostre pagine sprecano. Nel frattempo, le tariffe che le società pagano per i programmatori che sono costretti a codificare un sito in sei maniere differenti, una per ogni browser dei presunti visitatori, possono portare il nostro project manager alla rapida estinzione del budget, ed a più gravi problemi da affrontare.

Progettare il web del futuro per Zeldman corrisponde a rispettare gli standard nella struttura delle pagine (HTML, XHTML, XML), nella presentazione dei contenuti (grazie ai fogli di stile CSS1 e 2), e governare il comportamento delle pagine (ECMAScript e DOM). Solo in questo modo, da adesso in avanti, sarà possibile dimenticarsi di dover creare una versione delle pagine per Netscape, una per Internet Explorer o versioni “basic” per i vecchi browser. Corrisponderà a non dover nemmeno creare delle versioni separate per WAP o WML, ed in molti casi non dover creare neanche versioni per la stampa delle pagine.

Il risparmio per il nostro project manager è assicurato, ed anche lo stato di salute del web: il codice standard è ben formato, non dà errori qualunque sia il browser che utilizziamo, e finalmente potremmo utilizzare Safari per visitare qualunque sito web.

Pro: Un libro assolutamente concreto e pratico, popolato di esempi di buono e cattivo codice preso da siti e portali esistenti, e pieno di trucchi ed utili consigli per la comunità degli sviluppatori web.
Contro: Se letto da una persona poco esperta di web design, il testo perde il suo mordente: chi non ha mai dovuto ottimizzare un sito anche per Netscape 6.0 non sa (forse per sua fortuna) da cosa Zeldman sta cercando di salvarci…














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