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Tecnologie e Società

 

Autore: Silvana Vassallo, Andreina Di Brino (a cura di)
Luogo: Pisa
Editore: Edizioni ETS
Anno: 2004
Lingua: Italiano
Allegati: nn
Prezzo: 15 €
ISBN: 88-467-0853-9

Arte tra azione e contemplazione
Recensione di Laura Sansavini


Ora l’interattività, arte dell’agire e dell’esserci, può rivalutare la possibilità di uno sguardo da più lontano, uno sguardo sospeso nelle profondità del senso. Un doppio modo di vivere le cose, di percepirle, di abitarle.
(Paolo Rosa, Rapporto confidenziale su un’esperienza interattiva)

C’era un tempo in cui l’occhio era soggetto e il corpo oggetto. Poi sono arrivati Fluxus, il postmoderno, gli happening, la body art, l’installazione. E il corpo si reifica fisicamente in soggetto, coinvolgendo spazio, ambienti, materialità viva. E’ proprio in questo magma esplorativo, il quale ruota attorno al trinomio immagine, corpo, sguardo, che si sono inserite le potenzialità interattive della tecnologia digitale che hanno reso più forti le forme di partecipazione e hanno portato ad un nuovo tipo di dialogo con lo spettatore. Da qui una nuova alba dell’arte, in cui, il profondo cambiamento dei modi di produzione, comunicazione e fruizione, ha portato di conseguenza nuove regole del gioco. Come sottolinea Silvia Bordini, infatti “la nuova regola del gioco dell’arte interattiva sembra essere proprio quella di dover giocare, con il corpo e con la mente, attivando un’esperienza che coincide con l’esperienza dell’opera”. Un ruolo fondante è quindi rivestito dalle interfacce, i dispositivi informatici che consentono l’interazione tra pubblico e opera. Se dunque, l’aspetto ludico riveste il primo passo dello spettatore verso l’opera, è necessario premettere, come sottolinea Luciana Vassallo, che “l’arte interattiva è un’arte in divenire, di cui mancano apparati critici consolidati”, alla cui base stanno però necessarie competenze nell’uso delle strumentazioni tecnologiche che configurano sempre più il ruolo dell’artista quale “progettista di esperienze altrui, mentre l’opera si presenta come opera aperta, costituita da una serie di co-varianti che il pubblico può attivare”. Paolo Rosa, partendo da una riflessione generale sull’estetica delle relazioni, definisce l’arte interattiva come “arte fuori di sé. Rompendo con alcuni criteri interpretativi tradizionali e soprattutto cercando “processi che conducano ad un punto d’incontro che sta fuori dalla materialità dell’espressione, quell’arte ‘fuori di sé’, diviene dialogo, invenzione dello spettatore, rito. […] E’ in questo aspetto che anche il ruolo e la figura dell’artista si modifica e tocca un altro punto delicato, divenendo progettista di comportamenti, oltre che di accadimenti. Con tutto ciò che vuole dire dal punto di vista etico e sociale”.

Arte tra azione e contemplazione. L’interattività nelle ricerche artistiche descrive e approfondisce le tematiche affrontate in occasione del convegno omonimo, svoltosi a Pisa nel 1998. L’ambizioso intento del convegno, come sottolinea Vassallo nell’introduzione al volume, “era stato di proporre una riflessione sul tema dell’interattività nelle ricerche artistiche (prendendo in esame soprattutto, ma non esclusivamente, le installazioni interattive) a partire da un approccio interdisciplinare, particolarmente adatto ad affrontare un argomento che chiama in causa diverse discipline, un argomento di grande attualità ma scarsamente investigato – soprattutto in Italia – nelle sue implicazioni critiche e teoriche”. Non si tratta poi, come sottolinea Rosa di un’acritica adesione a un’accelerazione indeterminata della tecnologia, ma piuttosto si lega a una forte matrice umana.

L’interattività delle ricerche artistiche contemporanee, si compenetra ai due termini di ‘azione’ e ‘contemplazione’, come il titolo vuole sottolineare. La profonda riflessione affrontata mette in luce “il passaggio da un’arte della contemplazione ad un’arte dell’azione, in cui il pubblico diventa determinante ai fini dell’esistenza dell’opera stessa”, affrontando il concetto di l’interattività “come fenomeno complesso della condizione sociale ed esistenziale contemporanea, legato ad una accelerazione tecnologica dagli esiti contrastanti, sono i temi affrontati in maniera interdisciplinare in questo volume. Artisti, scienziati, filosofi, storici dell’arte, teorici della comunicazione si confrontano con tali questioni, di grande attualità, ma ancora scarsamente investigate nelle loro implicazioni critiche e teoriche”.


Caratteristiche specifiche

Il volume appare suddiviso in due parti. Nella prima si trova la sezione “interattività e contemplazione nelle ricerche artistiche”, composta da sei testi critici di approfondimento e riflessione sul tema della ricerca interattiva , e la sezione intitolata “monografie d’Artista”, in cui gli artisti Piero Gilardi, Giacomo Verde e Mario Canali affrontano il racconto dei loro percorsi interattivi. Nella seconda parte del volume, “Arte e nuove tecnologie nelle riflessioni estetiche”, si collocano quattro saggi critici da cui emergono diversi sguardi sull’impatto delle nuove tecnologie in ambito estetico-artistico, epistemologico ed esperienziale. Infine nella terza parte “ricerca sull’interattività tra scienza e arte”, quattro esperti in materia affrontano da varie angolazioni e prospettive teoriche il tema dell’interattività. Il libro è dotato di un’interessante appendice/manifesto a cura di Paolo Rosa, e di una utile serie di siti di riferimento su arte e nuovi media.

Pro: Il volume è un ottimo strumento di indagine e un buon riferimento letterario che apre nuove e valide considerazioni nel panorama dell’arte interattiva. E non solo
Contro: Non tutte le forme d'arte neotecnologica interattiva vengono considerate














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