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Tecnologie e Società

 

Autore: Pietro Favari
Luogo: Bologna
Editore: Zanichelli
Anno: 2004
Lingua: Italiano
Allegati: nn
Prezzo: € 10,60
ISBN: 88-08-07555-9

Televisione
Recensione di Simona Caraceni


Sulla televisione è stato detto tanto, e non manca giorno sotto il sole che non si parli di televisione: dai quotidiani, alle chiacchiere da bar, a qualche nuova pubblicazione sull'argomento, specialmente quest'anno, che segna il cinquantenario della sua nascita nel nostro Paese. Ma questo libro si colloca a mio avviso in una nicchia particolare.

Per prima cosa la collana a cui appartiene, la "Quarc" (Quaderni d'arte e di comunicazione) della Zanichelli si contraddistingue per un formato un po' più grande dell'A4. Questo formato ha permesso a Pietro Favari di inserire nel suo testo illustrazioni e fotografie prese da programmi televisivi, ma anche vignette, foto d'epoca, grafici e schemi che rendono particolarmente gradevole lo scorrere delle pagine.

In secondo luogo Televisione, suddiviso in tre parti, presenta un ampio spazio sulla storia del mezzo televisivo, ripercorrendo le fasi della storia della televisione in Italia.

Lottizzazione, "era Bernabei", nascita e proliferazione delle tv locali e private sono spiegate con chiarezza e con uno stile di squisita eleganza. E la spartizione delle poltrone diviene "un periodo di complessità bizantina" chiaramente sbrogliato, la Raffai "l'emblema araldico di una certa tv inquisitoria e persecutoria", Roberto Rossellini "folgorato sulla via Teulada", e così via.

La seconda parte del libro tratta delle teorie, delle tecniche e degli strumenti propri della televisione: palinsesto, iter produttivo di una trasmissione, principali figure degli staff artistici e tecnici, indici di gradimento ed audience sono raccontati con sintesi e accuratezza da manuale.

L'ultima parte del libro tratta di trasmissioni che hanno fatto storia in Italia: "Lascia o raddoppia", "Un, due, tre", "Il mattatore", "Carosello", "I promessi sposi", fino ad arrivare ai più recenti "Il grande fratello", "Beautiful", "I Simpson", e si scopre che leggere sulla televisione può essere piacevole come e forse più che guardarla.

Pro: Un testo indispensabile non solo come manuale, per quegli studenti che iniziano lo studio del medium, ma anche per tutti coloro che vogliono avere sullo scaffale un'opera attuale, esaustiva ma anche snella sulla televisione
Contro: Il formato del libro, più simile ad un libro d'arte che ad un saggio, lo colloca in un luogo desueto dello scaffale... Ma siamo sicuri che un libro sulla televisione non possa stare vicino ad un libro d'arte?














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