NOEMA Home › STUFF
Tecnologie e Società

 

Autore: Domenico Parisi
Luogo: Milano
Editore: Arnoldo Mondadori
Anno: 2000
Lingua: Italiano
Allegati: nn
Prezzo: 16,53 €
ISBN: 88-04-48219-2

Scuol@.it
Recensione di Simona Caraceni


Domenico Parisi, ricercatore del CNR e direttore della rivista Sistemi Intelligenti, si occupa da tempo di reti neurali, sistemi complessi e vita artificiale. In questo libro - Scuol@.it. Come il computer cambierà il modo di studiare dei nostri figli - si confronta con le problematiche del pianeta scuola, analizzate nell'ottica dell’uso didattico del computer, sempre più nominato e caldeggiato ed auspicato da ministri, docenti, genitori e studenti.

È chiaro che da così autorevole autore l'argomento non possa che essere trattato con rigore scientifico e spirito critico. Esaminando il pianeta-scuola come si presenta oggi, in funzione del cambiamento della società in cui viviamo, ci accorgiamo che la cultura d'élite, in cui il nostro sistema scolastico si è formato, ha ceduto il passo ad una cultura di massa, dove la comunicazione linguistica è sempre più spesso obbligata a confrontarsi con altri tipi di comunicazione come quella televisiva, del cinema o di internet. È quindi chiaro che la vecchia maniera di fare didattica risulti assolutamente inadeguata a questo momento storico e sociale. In secondo luogo, la Scienza negli ultimi venti anni ha radicalmente mutato il suo punto di vista sul mondo: qualunque realtà non può più essere conosciuta solo mediante lo studio di cause ed effetti in sistemi semplici, bensì facendo ricorso a sistemi complessi, dove un gran numero di elementi eterogenei si influenzano interagendo fra loro. Ciò muta profondamente i nostri metodi di ricerca nell'ambito di numerosi campi disciplinari, e di conseguenza anche il modo in cui queste discipline possono essere efficacemente trasmesse.

L’autore passa quindi ad approfondire il perché del primato della forma di apprendimento basata su computer, che fa leva alle nostre capacità proiettive e visuali, come salto di qualità da modelli di apprendimento essenzialmente linguistici, descrivendo laboratori sperimentali dove grazie al ricorso a simulazioni sia possibile operare quel salto di qualità che porti allo studio di quei sistemi complessi di cui è composta la nostra realtà. Come esposto negli esempi del libro, è molto più semplice osservare grandi fenomeni storici, sistemi complessi per eccellenza, o problemi di ingegneria o di biologia, grazie all'ausilio di ipertesti interattivi, che mettano l'utente in grado di visualizzare e di individuare le dinamiche o i risultati con più immediatezza e semplicità di quanto si possa fare "a parole". Con buona pace dei cognitivisti della seconda metà del secolo scorso. E con buona pace dei volenterosi e sempre più bistrattati insegnanti, che rischiano di sentirsi "relegati" al ruolo di tutor, a meno che non divengano invece parte attiva ed integrante di questa ulteriore rivoluzione copernicana nella trasmissione della conoscenza.

Pro: È un buon punto di parenza per riorganizzare la didattica nella scuola, e capire cosa realmente significa usare simulazioni interattive nella didattica.
Contro: Le parti dove l’autore presenta in maniera testuale degli esempi (nel campo della storia o della biologia) di simulazioni interattive ad uso didattico sarebbero state più comprensibili con l’ausilio di materiali interattivi, magari su cd-rom.














Cerca dentro NOEMA - Search inside NOEMA



Iscriviti! - Join!

 

RSS

 

Top