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Tecnologie e Società

 

Autore: Franco Carlini
Luogo: Torino
Editore: Einaudi
Anno: 1999
Lingua: Italiano
Allegati: nn
Prezzo: 22000 L
ISBN: 8806145738

Lo stile del web, parole e immagini nella comunicazione di rete
Recensione di Simona Caraceni


Tempo fa, più o meno in coincidenza con l’uscita del libro di Nicholas Negroponte Essere digitali, veniva osannata l’idea di televisione interattiva, con un'Internet sempre più concatenata al medium televisivo. Questo è oggi molto lontano dall’attuarsi, ed il perché va ricercato nella forte commistione di Internet con la scrittura, con il linguaggio, e con l’idea di linguaggio scritto che ci siamo fatti nei secoli. Ed è proprio dal confronto fra testo scritto ed Internet che si apre l’excursus di Franco Carlini sullo stile del Web, e nel Web.

Partendo dall’idea di computer come macchina linguistica in sé, forse proprio per il fatto che si basa su linguaggi macchina, esso diviene macchina linguistica creata dall’uomo al servizio dell’uomo: pensiamo alla ritrovata facilità nella scrittura che ci consente grazie al word processor. E lo stile di comunicazione delle reti di computer è l’ipertesto, la struttura aperta, con salti fra capitoli ed argomenti correlati ma non consequenziali. Carlini non fa parte di coloro che pronosticano la fine del libro, ma descrive i punti a favore del testo tradizionale e dell’ipertesto del Web, sia dal punto di vista del fruitore ma anche da quello dell’autore, il quale privilegiando il gradevole caos che la testualità aperta consente, rischia di perdersi nelle spirali delle idee già prima del proprio lettore, del navigante alle prese con la molteplicità ed a volte con la ridondanza dei link e dei riferimenti incrociati. Proprio perché il linguaggio del World Wide Web è già consolidato nei propri elementi fondamentali, a partire dal proprio alfabeto, l’HTML, fino ad arrivare alla struttura della maggior parte dei siti, arrivati alla home page quasi prevediamo l’esistenza di una pagina about us, e riusciamo a distinguere agevolmente un guestbook da sezioni di what’s new, senza che nessuno fino ad ora ce l’abbia insegnato. Il Web è fatto oltre che da parole anche da immagini, e mentre il Font del testo diviene elemento ornamentale, l’immagine può perdere la funzione estetica o descrittiva migrando verso altri tipi di significato. La dicotomia fra parola ed immagine si va affievolendo, nel Web le immagini si fanno parole e le parole diventano immagini, pulsanti, elementi ornamentali: Internet è ormai grazie al Web un nuovo mezzo espressivo a tutto tondo, da studiare ma soprattutto da sperimentare. E finalmente diviene anche uno strumento per gli Intellettuali, che ormai perse le remore (se mai ne avevano avute) a confrontarsi con esso ed in esso, utilizzano Internet come fonte ma anche come un fertile campo di ricerca antropologico e sociale.

Che il libro di Carlini apra la strada ad un vero e proprio Trattato di Fenomenologia degli stili per Internet? O forse Lo stile del Web di Carlini è questo trattato, agile e piacevole come la navigazione in questo nuovo mare di Internet?

Pro: L’autore riesce a farsi capire anche da un lettore poco esperto de "la internet", grazie alla sua esposizione chiara ed alla sua vasta cultura letteraria.
Contro: Argomenti o spunti molto interessanti che meriterebbero trattazioni approfondite vengono solo suggeriti, lasciando il lettore incuriosito ed insoddisfatto.














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