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La traduzione cinematografica
Differenze

 


"Dracula", di Bram Stoker, e la sua traduzione cinematografica

di Donato Marchesani

 

[Ricerca seminariale realizzata per il Corso di Teoria e tecniche delle comunicazioni di massa
(prof. Pier Luigi Capucci), DAMS, Università di Bologna, A.A. 2000/2001
Programma del corso (pdf, 12 Kb)]

 

 

Le traduzioni, intese come rappresentazioni visive di fatti narrati, cambiano a seconda di moltissimi fattori. Ho voluto prendere in considerazione il fattore tecnologico, tenendo conto che sono anche i mezzi che abbiamo a disposizione che ci spingono verso una determinata direzione. Parlando per esempio della telecamera si è capito da tempo che fa parte integrante del linguaggio cinematografico, pur essendo solo un mezzo. A seconda del modo con cui si usa una telecamera,così può variare l'interpretazione del film dello spettatore.
Infatti si può riprendere in modo tale che la telecamera non venga percepita, oppure in modo tale che sia fortemente presente. [...]
Ho voluto prendere in esame quattro film, tutti tratti dallo stesso soggetto letterario, "Dracula" di Bram Stoker, per vedere come sono stati tradotti alcuni brani in linguaggio cinematografico, mettendo in evidenza i mezzi e come questi abbiano cambiato il "modo di far vedere".