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Teleimmagini?
Genesi e prospettive di una televisione “dal basso”

Paolo Ferrandi

 

[Ricerca realizzata per l'esame del Corso di Teoria e tecnica delle comunicazioni di massa
(prof. Pier Luigi Capucci), DAMS, Università di Bologna, A.A. 2004/2005
Programma del corso (pdf, 80 Kb)]

 

teleimmagini

 

I fattori di novità portati da Teleimmagini entro i confini del quartiere Navile e dalle altre telestreets, una quarantina solo in Italia, ognuna nella sua fettina di etere, sono di grande portata se confrontate con il monopolio televisivo del nuovo millennio e i continui attacchi ad una libera informazione (non prima che libera opinione) sempre più additata come complice delle tensioni sociali e sempre più schiacciata dai conflitti di interessi delle major. Anche se lontano dalla massima espansione, il fenomeno telestreet ha consentito a libere associazioni di cittadini di appropriarsi in maniera semplice e diretta di un mezzo di comunicazione che dai suoi inizi aveva abituato lo spettatore a subire senza possibilità di confronto; anche se è simile l’intraprendenza dei moderni pionieri dell’etere coi primi che negli Stati Uniti degli anni Trenta si cimentavano con tecnologie nuove e sconosciute.