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Tradizione e innovazione nell’opera di Mariko Mori

Lucia Venco

 

[Ricerca realizzata per l'esame del Corso di Teoria e tecnica delle comunicazioni di massa
(prof. Pier Luigi Capucci), DAMS, Università di Bologna, A.A. 2002/2003
Programma del corso (pdf, 12 Kb)]

 

 

 

 

Nei suoi più recenti lavori, la Mori abbandona in parte questa attitudine di ricerca e rappresentazione di temi legati all’identità e al personale. Le sue tematiche diventano più ampie, rinunciando al precedente atteggiamento di critica e commento sociale. L’artista attinge adesso a contenuti di carattere universale, archetipico, filosofico. Il suo scopo è di “rivolgersi all’essenza delle cose, per riuscire a mostrare nuove possibilità, anche se tutto questo può sembrare un’utopia”. Per riuscire a fare questo, per dare forma a questo progetto di utopia, la Mori si serve delle più avanzate soluzioni tecnologiche. Si potrebbe quasi affermare che gran parte del senso della sua arte sia, in realtà, contenuto in questo suo particolare utilizzo del mezzo tecnologico. Come dire che l’utilizzo di questo supporto non è casuale, ma portatore di profondi significati, altrimenti semplicemente inarticolabili.