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Il Cyberpunk nel cinema degli anni Novanta

Anna Pazzaglia

 

[Ricerca realizzata per l'esame del Corso di Teoria e tecnica delle comunicazioni di massa
(prof. Pier Luigi Capucci), DAMS, Università di Bologna, A.A. 2002/2003
Programma del corso (pdf, 12 Kb)]

 

 

 

Le date topiche legate al cyberpunk sono il 1984, anno di pubblicazione del romanzo Neuromante, di William Gibson, il 1985 anno della convention di fantascienza ad Austin, Texas, e il 1986 che portò il movimento all’attenzione generale con Mirroshades in cui Bruce Sterling sostenne che il cyberpunk segnalava “una nuova alleanza, un’integrazione fra la tecnologia e la controcultura degli anni ottanta”. Il neologismo "cyberpunk" appare a metà degli anni ottanta e suona come una contraddizione in termini: la ribellione del punk coniugata all’uso delle nuove tecnologie. Se inizialmente il termine indicava solo un gruppo ristretto di giovani scrittori americani che stavano cambiando la scena della fantascienza, in breve il termine venne esteso a settori consistenti del movimento underground che praticavano un uso non convenzionale della tecnologia come l’hackeraggio o il phone-phreaking, rivendicando la libertà dei “nuovi territori del ciberspazio”.