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Introduzione
Studio Azzurro: origini e poetica
Video - ambientazioni: attraverso il video
Ambienti sensibili: per un'esperienza sinestetica totale
Cinema, musica, teatro: un'emozione multimediale
Riscoperta della memoria storica
Conclusioni
Bibliografia e sitografia

 

Studio Azzurro: percorsi critici multimediali

di Federico Cagnucci

 

[Ricerca realizzata per il Corso di Teoria e tecniche delle comunicazioni di massa
(prof. Pier Luigi Capucci), DAMS, Università di Bologna, A.A. 2001/2002
Programma del corso: nuovo ordinamento (pdf, 10 Kb); vecchio ordinamento (pdf, 12 Kb)]

 

 

"Studio Azzurro", nato a Milano nel 1982, è un luogo di produzione video e di ricerca artistica, improntata ad un recupero del legame tra arte, scienza e società rottosi all'avvento dell'era post-rinascimentale. Le origini di tale gruppo-progetto sono da ricercarsi nel "Laboratorio di comunicazione militante" cui aveva preso parte Paolo Rosa, tra i fondatori del gruppo. La prima tranche di lavori di "Studio Azzurro" è quella delle video-ambientazioni, in cui l'impiego di monitor televisivi instaura una dialettica minimale con l'ambiente appunto. In una successiva fase di ricerca, scompaiono i monitor televisivi e l'immagine video-proiettata dilaga nell'ambiente, adattandosi ai materiali più diversi. Un'altra peculiarità del metodo di lavoro di Studio Azzurro consiste sicuramente nella commistione di codici espressivi adottati dalle arti più varie. Tra i suoi lavori più noti Il nuotatore va troppo spesso ad Heidelberg.