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No time, no space
Tutto il caduco
Non luce, bensì tenebre
La realtà virtuale non serve al popolo
Bibliografia

 

Realtà virtuale e coscienza

di Renzo Saffi

 

 

[Ricerca realizzata per il Corso di Teoria e tecniche delle comunicazioni di massa
(prof. Pier Luigi Capucci), DAMS, Università di Bologna, A.A. 2001/2002
Programma del corso: nuovo ordinamento (pdf, 10 Kb); vecchio ordinamento (pdf, 12 Kb)]

 

 

E’ quindi impossibile sottrarsi al tipo di leggi che l’esistenza ci ha assegnato. Nella realtà virtuale non si troverà nient’altro oltre quello che sta dentro o fuori di noi, nessuno può generare nulla di per se stesso se non chi ha generato il tutto. Nella realtà virtuale ci interfacciamo ad un universo che segue le leggi e le velocità del nostro universo interiore. Per uno sviluppo di coscienza il processo è opposto, noi dobbiamo interfacciare il nostro interno con le leggi e le velocità della realtà in cui siamo nati e che ancora non conosciamo. La realtà virtuale può essere utilizzata come servomeccanismo della realtà. La realtà non può e non deve essere usata come servomeccanismo della realtà virtuale.