NOEMA Home SPECIALS › Interviewing New Media Art Didactics
Tecnologie e Società
Main
Introduzione
Andrea Balzola
Paolo Rigamonti
Antonio Caronia
Francesco Monico
Pier Luigi Capucci
Isabella Bordoni
Anna De Manincor
Valentina Tanni
Anna Maria Monteverdi
Materiali

 

Interviewing New Media Art Didactics - Introduzione

Alessio Chierico


 

Il progetto "Interviewing new media art didactics" nasce dall'esigenza di avere una panoramica nell'ambito della didattica che riguarda il rapporto tra arte e tecnologia, con un approccio fortemente sperimentale e consapevole delle dinamiche del contemporaneo. Seppure il termine “new media art” sembra essere quello più indicato a identificare il contesto in analisi, tengo comunque specificare che la vastità dell'area di interesse di questa ricerca sembra soffocare se relegata all'esclusività di questa definizione.

La scelta dei docenti intervistati coinvolge personalità, approcci e ricerche molto differenti tra loro, ma che condividono trasversalmente l'interesse per lo stesso campo di studio, che cercando una generalizzazione più possibilmente comprensiva, preferisco inquadrare nell'assunto: “relazione tra arte e tecnologia”. Artisti, teorici, curatori, specificità dove è forse più facile definire il background professionale che riversano nella loro attività didattica. Specificità trasversali, compenetranti e interscambiabili, che evidenziano come un ambito così interdisciplinare fluisce in attività differenti, e si emancipa da una rigida specializzazione. Essenzialmente: arte, scienze tecniche, scienze umanistiche e didattica; così come essere artista, teorico, docente; traccia una linea in uno stesso percorso dove ogni funzione non può prescindere dall'altra. Esiste dunque una separazione tra quello che è il metodo e la funzione didattica con quella che è invece una funzione di ricerca teorica e/o artistica?

Proprio questo risulta essere particolarmente interessante. L'attività didattica non può più essere intesa come una schematica proposta di contenuti, ma è la struttura e metodologia stessa a riproporre il percorso di ricerca ai propri studenti, a riproporre lo stesso atteggiamento le stesse problematiche, e il processo di costruzione del pensiero. Viceversa, quando la ricerca teorica e/o artistica, si pone l'obbiettivo di far emergere le questioni che contraddistinguono le dinamiche contemporanee, si possono facilmente intravedere le potenzialità didattiche insite nella sua natura. Una natura, che anche senza intento, mantiene imprescindibilmente le qualità della maieutica.

Per questo il metodo risulta come uno degli elementi prioritari nella trasmissione del sapere. Nella cultura interconnessa contemporanea non serve più una conoscenza mnemonica che può essere facilmente soddisfatta da un manuale o da una ricerca in rete, ma serve una conoscenza esperienziale che non pretenda di offrire verità e risposte, ma che ponga domande, e che sappia insegnare come organizzare le informazioni. E' in questa ottica che ho provato a costruire questo ciclo di interviste. Ho cercato di assortire le domande pensando di includere un vasto target di lettori, ma soprattutto cercando di stimolare risposte che aprissero un discorso e che ponessero altre questioni.

Le interviste sono strutturate sulla base di domande fisse che si ripetono per ogni intervistato, e alcune specifiche. Partire da degli input statici, permette di evidenziare le differenti personalità che verranno ad emergere. La risposta di ciascun docente, ad una stessa domanda, porta con se l'esperienza e il punto di vista dato dal proprio percorso di ricerca. Non si tratta di portare paragoni inappropriati tra una risposta di un docente e quella di altri docenti, ma piuttosto il far emergere la specificità del docente, il differente approccio, per costruire una totalità di un argomento, composta dall'insieme di tutte le prospettive proposte dagli intervistati.

Questo è il metodo che mi sono prefissato, per avere un immagine complessiva, un istantanea del panorama italiano in questo multiforme ambito culturale. Bypassando le responsabilità istituzionali, e l'importantissima influenza e base costitutiva composta dagli studenti, l'altro elemento fondante della funzione didattica è chiaramente la docenza, e il carico esperienziale che porta con se, a costituire di fatto l'offerta formativa.