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Derrick de Kerckhove
Franco Speroni
Chiara Sottocorona
Marco Tonelli
Il progetto

 

Il Grande Muro di stelle
Piero Fantastichini

 

Testi di Derrick de Kerckhove, Franco Speroni, Chiara Sottocorona, Marco Tonelli

 

Il Grande Muro di Stelle

 

Il microchip e le stelle condividono due elementi che ne fondano l'identità: la luce e il fuoco (dell’elettricità per il chip). Nel Grande Muro di stelle i livelli d’implicazione edificano reticolati di grande complessità interpretativa. Il fuoco di Eraclito passa agilmente dal chip alla stella. Tutto è movimento, tutto è flusso nell’ambiente dell’elettricità. La luce diventa simultaneamente dato fisico e simbolo della conoscenza. Luce, conoscenza, energia, contenuti nascosti, le molteplici componenti di un universo comprensivo e complesso.
Il titolo dell'opera contiene simbolicamente un’ambiguità fondante: di quali stelle si tratta? Quelle appena visibili dei punti d'argento sui fondali blu del cielo, o questi chip che invadono la tela? Il rapporto tra le stelle e i microchip scaturisce dall'unione di identità e di numeri: 500.000 stelle, tutte assolutamente uniche, e 12.000 microchip, ognuno diverso dall'altro. Oltre la metafisica della piega, tipica di Fantastichini che da tempo verifica procedimenti sempre più d'avanguardia per occultare le forme dentro la tela, adesso con un autentico chip, il tag, inaugura una nuova dimensione della sua ricerca.