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La situazione in Italia: Università, Aziende, Pubblica Amministrazione

 

 

Le prime sperimentazioni nel settore universitario di applicazioni dell'e-Learning risalgono agli anni sessanta del secolo scorso, e si collocano prima in Gran Bretagna, e poi in Spagna. In Italia il fenomeno più importante è rappresentato dal Consorzio Nettuno, che è anche esplicativo delle esperienze svolte finora nella formazione a distanza di seconda e terza generazione. Nato nel 1991, grazie alle riforme dell'Università, soprattutto grazie all'introduzione del Diploma di Laurea, applica subito il modello di una Formazione a Distanza di seconda generazione, con l'erogazione di corsi in videocassetta e tramite canali televisivi tradizionali e satellitari, dei migliori docenti in circolazione per quanto riguarda le aree tecniche. Fondato dal Politecnico di Torino, poi dalle Università di Napoli e Parma, vede oggi la presenza nel consorzio di oltre trenta Poli Tecnologici in Italia, di Confindustria, Iri e TelecomItalia, ma anche il Politecnico di Tirana in Albania. L'offerta formativa è così strutturata: lo studente all'iscrizione in uno dei Poli Tecnologici ha la possibilità di farsi seguire nel percorso didattico dai Professori, anche via e-mail; ha anche la possibilità di seguire le lezioni su supporto televisivo, acquistando o prendendo in prestito le videocassette, o seguendo le repliche tramite canale tradizionale o satellitare, e di seguire le lezioni di supporto in aule vere, generalmente programmate di sabato, e che offrono l'indispenzabile momento di apprendimento comune per una didattica ben strutturata. La scelta del sabato per la fruizione sincrona dei corsi istituzionali in aula non è casuale: l'offerta del Consorzio Nettuno va a coprire quel bacino d'utenza che vorrebbe avere un diploma di Laurea ma che per motivi di lavoro è impossibilitato alla frequenza delle tradizionali lezioni universitarie. Lo studente all'iscrizione è affiancato dai professori del Polo Tecnologico di iscrizione, e trova esercitazioni e materiali didattici nei siti Internet allestiti dal Consorzio Nettuno a supporto della didattica multimediale o in aula. Non è prevista l'interazione sincrona fra Tutors dei Poli tecnologici e gli studenti, o fra studenti stessi, a parte la recente introduzione di una chat line atematica nel sito generale del Consorzio.

Altro caso degno di nota è quello del Metid di Milano. A differenza del Consorzio Nettuno, il Politecnico di Milano ha offerto dal principio la possibilità agli studenti di seguire dei corsi via Rete, rendendo disponibili almeno il 50% dei materiali dei corsi in Internet. Lo studente ha anche la possibilità di verificare in ogni momento il proprio apprendimento tramite prove di autovalutazione on-line, che forniscono allo studente ai primi esami la possibilità di familiarizzarsi subito con le tematiche ed il gergo tecnico delle materie d'esame, ma che forniscono anche all'Università un utilissimo feedback per poter tarare meglio l'offerta formativa. Un sistema interbibliotecario d'Ateneo on line, risorse in cd-rom, forum e laboratori virtuali completano l'offerta formativa del METID.

Sul campo della ricerca pura, da segnalare sono le sperimentazioni di Parisi al CNR di Roma, sull'applicazione delle simulazioni allo studio della storia e della biologia, come si può leggere nel libro Scuol@.it di Parisi (recensione pubblicata su NOEMA) seguendo l'URL indicata nella sitografia.

Riguardo la Formazione Aziendale, il punto di riferimento in Italia oggi come oggi sono i corsi manageriali di automotivazione, di persuasione aziendale, di sprone al lavoro collaborativo e simili, generalmente erogati in autoformazione tramite cd-rom, e generalmente presi e tradotti da versioni anglofone, che vanno a corredare i tanti rituali della New Economy che importiamo da oltreoceano.

Il punto di vista più interessante nell'idea di formazione aziendale è però rappresentato dalle applicazioni delle teorie di Nonaka, Takeuchi e Konno sulla conoscenza esplicita e la conoscenza tacita di un dipendente: la conoscenza esplicita è quella che attiene a nomi, prodotti, listini, conoscenze tecniche inerenti le mansioni aziendali di un lavoratore; la conoscenza tacita è invece il vero tesoro cognitivo del dipendente, in quanto radicata in azioni, emozioni, modelli mentali ed esperienze della persona nell'espletamento delle sue attività quotidiane, vera dimensione cognitiva, ma come vuole la tradizione orientale, assolutamente incomunicabile. La conoscenza tacita va a creare quel mix di esperienza, trucchi del mestiere e Know How che distinguono un professionista consumato da un principiante nell'espletamento del proprio lavoro quotidiano. Da questi principi nasce la volontà di creare nelle aziende aree dedicate, magari nelle Intranet, sotto la rassicurante forma di bacheca o di forum aziendale, dove i dipendenti con più anzianità lavorativa potrebbero tentare di condividere il loro bagaglio di conoscenza tacita con gli ultimi arrivati, cercando di amplificare esponenzialmente il capitale cognitivo dell'Organizzazione. Si andrebbe così a creare un modo diverso di intendere l'apprendimento in rete, non più finalizzato all'apprendimento di nozioni ma di emozioni ed esperienze, che seppur bagaglio personale ed inalienabile dell'individuo vengono paradossalmente considerate "proprietà" dell'organizzazione, tanto da coltivarle, proteggerle e cercare di incrementarle.

La situazione della Pubblica Amministrazione in Italia, complice la nuova legislazione sul Pubblico Impiego, è molto simile a quella aziendale: i concetti di formazione continua e di incentivazione dei risultati portano le singole Amministrazioni ad organizzare grandi quantità di corsi regolarmente, ed i dipendenti a fruirli avidamente. Emblematico il caso del Comune di Bologna: già fornito di una grande struttura, il CUF (Centro Unificato Formazione) preposto alla erogazione stabile di tutti i corsi in aula per i dipendenti, ha recentemente istituito un sito Intranet per la formazione on line del Personale (alcune parti sono visibili all'http://cobo-formazione.horizons.it/), con il meglio dei corsi FAD in Italia.

Ma la Pubblica Amministrazione è un caso a parte: con l'introduzione dell'Interoperabilità della Pubblica Amministrazione è dovere delle istituzioni e degli Enti venirsi in aiuto al bisogno, ed ecco che Aipa, Ministeri, Garanti ed Autonomie Locali creano pacchetti di corsi, in FAD o in e-learning, su argomenti "caldi" come e-government o Riservatezza dei dati personali, ad esempio, da elargire gratuitamente a tutti gli altri Enti che ne facciano richiesta (ma di questi temi ci occuperemo in un futuro special sull'e-Government), con ottimi risultati didattici.