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Tecnologie e Società

 

Licenza Creative Commons: flessibilità della licenza SIAE
di Alessia Maria Michela Giurdanella

 

Lawrence Lessig, eminente professore di legge alla Stanford Law School e fondatore dello School’s Center for Internet and Society, ha ideato una licenza gratuita e flessibile adatta alle esigenze di tanti autori che necessitano appunto di licenze più flessibili rispetto alla esclusiva che la SIAE si riserva nei confronti dei propri iscritti.

La SIAE è un ente pubblico a base associativa, non investita ex lege del potere di rappresentanza degli autori.
La qualifica di associato si acquista soltanto al momento dell’iscrizione: questa conferisce alla società il mandato per l’esercizio di tutti i diritti patrimoniali sulle opere depositate.

In alternativa, l’autore può non iscriversi quale associato e conferire semplicemente un mandato a tale ente, che opererà comunque quale mediatore.
Il ruolo di mediazione attribuito alla SIAE con l’iscrizione o conferimento del mandato è frutto di una riserva di legge stabilita dall’art. 180 L.D.A. Ciò significa che in Italia ogni autore che decida di sfruttare la propria creazione artistica deve servirsi della SIAE quale unico intermediario.

Del resto, questa riserva di legge non preclude all’autore la protezione e l’esercizio in proprio della tutela sulle proprie opere, anche se il controllo sugli abusi altrui potrebbe risultare non semplice.
L’art. 180 L.D.A. indica una serie di attività di mediazione che l’autore non potrà svolgere per contro proprio.

Resta pertanto nella facoltà di ogni autore gestire autonomamente il proprio diritto di riprodurre, distribuire, noleggiare, dare in prestito, nonché il potere esclusivo di autorizzare il noleggio e il prestito degli esemplari dell’opera così adattata e registrata e di eseguire pubblicamente e radiodiffondere l’opera mediante l’impiego del disco o di altro strumento meccanico.

Vi è però da dire che la Legge sul Diritto d’Autore (art, 181 bis) obbliga qualsiasi autore - anche non iscritto e non mandatario - ad apporre il cd. bollino SIAE su ogni supporto destinato alla vendita o comunque impiegato a fini di lucro, escludendo i casi in cui i supporti siano ceduti in uso a titolo gratuito.
Restano peraltro esclusi dall’obbligo di apposizione del bollino i supporti che contengono esclusivamente immagini fisse, opere letterarie ed opere dell’arte figurativa.

Inoltre, resta interdetta all’autore l’attività di ritrasmissione via cavo, che avviene esclusivamente attraverso la S.I.A.E.
Per quanto riguarda l’iscritto in particolare, si sottolinea che il rapporto associativo preclude allo stesso di gestire in proprio i permessi di utilizzazione, seppur concessi a titolo gratuito e di percepire direttamente i compensi previsti dalla Società o modificarne l’importo.

Sulla base di questi criteri preclusivi, Lawrence Lessig ha coniato una licenza gratuita volontaria fondata sul principio "alcuni diritti riservati": Creative Commons.

Creative Commons è anche è un'organizzazione no profit i cui strumenti – tutti gratuiti – sono reperibili sul sito www.creativecommons.it.

Le licenze Creative Commons danno la possibilità di registrare la propria opera originale sotto tale licenza, con tre opzioni: sfruttamento commerciale o non commerciale, la possibilità o meno di creare opere derivate, obbligo o meno della condivisione nello stesso modo indicato dall’autore, compreso quello di registrare un’eventuale opera derivata dalla originaria sotto la stessa licenza Creative Commons.
In tal modo, è consentito all’autore riprodurre, distribuire, comunicare, eseguire, rappresentare, recitare ed esporre al pubblico la propria opera sotto l’egida di Creative Commons e nei termini che più predilige.
Resta inteso che è necessario apporre il bollino SIAE sui supporti utilizzabili a qualsiasi fine di lucro, compreso il supporto impiegato a fini promozionali.

http://www.creativecommons.it
http://creativecommons.org/














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