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Tecnologie e Società

 

L’immortalità secondo Kurzweil
di Alessia Maria Michela Giurdanella

 

Di cosa parliamo oggi?

(Dalla CBS: http://www.cbsnews.com/stories/2005/12/28/60minutes/main1168852.shtml) [Questa è un'offerta che non potete rifiutare: vi piacerebbe vivere 400 o 500 anni, o persino più, con una salute perfetta? È sia un’utopia che un piano d'azione da incubo, ma esiste chi dice che “è in conformità con il regno delle possibilità”. Benché viviamo vite più lunghe e più sane che i nostri nonni, 100 anni sono più o meno il limite estremo perché, malattie catastrofiche a parte, noi ci consumiamo. Ma Morley Safer parla con uno scienziato che dice che questo è pensare antiquato, nei 20 - 30 anni futuri gli uomini potranno ricondizionarsi per i primi punti verso l’immortalità (Morley Safer speaks about his interview with biomedical gerontologist Aubrey de Grey, who believes with medical breakthroughs, humans can live much longer lives)].

(Da wikipedia inglese) [L’immortalità (o vita eterna) è il concetto di vivere nella forma fisica o spirituale per una durata infinita. Che forma ha una vita senza fine, o se l'anima, se esiste, possiede l’immortalità, è stato l'argomento di molte speculazioni, fantasie e dibattiti, così come un punto fondamentale del fuoco della fede nelle religioni.

Esistono specie immortali:

- Meduse di nutricula di Turritopsis - dopo essere stato un adulto sessualmente maturo, il nutricula di Turritopsis delle meduse può trasformarsi nuovamente in un bambino (la fase del polipo) che usa il processo di conversione delle cellule con la transdifferenziazione. Il nutricula di Turritopsis ripete questo ciclo, può avere una durata della vita indefinita, benchè possa essere ucciso.

- I Batteri (come colonia) - anche se possono essere uccisi dagli antibiotici, dalla radiazione, o dall'inedia, batteri, come colonia, sembrano non invecchiare mai. I batteri si riproducono con la divisione delle cellule. Un batterio del genitore si taglia in due cellule identiche della figlia. Queste cellule della figlia allora si sono spaccate a metà. Ripetizioni di questo processo, così facendo rendono essenzialmente immortale la colonia del batterio. Tuttavia, un batterio, come individuo, è mortale poiché "muore" quando si divide a metà. La ricerca recente, tuttavia, suggerisce che persino i batteri come colonia possono finalmente morire poiché ogni generazione successiva è un po' più piccola, più debole e ha più probabilità di morire rispetto alla precedente.


Le cause principali della morte in generale sono tre: invecchiamento, malattia e trauma.
L’immortalità fisica è l'esistenza senza fine di una persona derivante da una fonte fisica quali un cervello o un calcolatore. Questo concetto può essere basato sulle previsioni tecnologiche di singolarità circa il futuro. L’immortalità tecnologica è il prospetto di durate molto più lunghe grazie agli avanzamenti scientifici in una varietà di campi: nanotecnologia, genetica, ingegneria biologica, medicina rigeneratrice, microbiologia ed altre. Le durate contemporanee nelle società industriali avanzate sono già contrassegnate più lunghe di quelle del passato a causa di nutrizione migliore, della disponibilità di sanità, del livello di benessere e degli avanzamenti scientifici biomedici. L’immortalità tecnologica predice ulteriore progresso per gli stessi motivi sopraindicati.

Una funzione importante del pensiero scientifico corrente sull’immortalità è che una certa combinazione di clonazione, crionica (ibernazione umana) e nanotecnologia umana svolga un ruolo essenziale nell'estensione estrema della vita.
Robert Freitas, un teorico di nanorobotica, suggerisce che possiamo generare i nanorobots medici molto piccoli che potrebbero passare attraverso la nostra circolazione sanguigna, trovare le cose pericolose come le cellule ed i batteri di cancro e distruggerli. Freitas anticipa che le gene-terapie ed la nanotecnologia finalmente renderanno il corpo umano efficacemente auto-sostenibile e capace di vivere indefinitamente. Alcuni suggeriscono che potremo generare continuamente le parti di ricambio biologiche o sintetiche per sostituire quelle danneggiate o morenti come si è visto in molta fantascienza.

Trasformare un essere umano in un cyborg può includere impianti del cervello o estrarre una mente umana e disporla in un robot di sostegno al sistema vitale. Uno sarebbe così impermeabile all’invecchiamento ed alla malattia e teoricamente immortale, a meno che non venga ucciso o distrutto.]

Breve considerazione conclusiva: tenendo conto che, secondo le previsioni di Raymond Kurzweil la curva di crescita della tecnologia nel tempo è in aumento ad una velocità esponenziale praticamente inimmaginabile – e vedetevi per favore chi è Kurzweil! – tutto questo potrebbe succedere anche domani.
Salvo imprevisti.

http://www.cbsnews.com/stories/2005/12/28/60minutes/main1168852.shtml














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