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Tecnologie e Società

 

La straordinaria crescita delle energie rinnovabili
06/02/2010

Le energie rinnovabili assorbono oggi la maggioranza dei nuovi investimenti, contribuendo per circa il 40 per cento all'incremento nella capacità di generazione installata all'anno.

Gli investimenti globali nel settore delle energie pulite sono cresciuti di oltre quattro volte fra il 2004 e il 2008, anche se nell'ultimo anno a causa della crisi la crescita è stata solamente del 5 per cento, contro il 50 dell'anno precedente.
Di fatto, le energie rinnovabili assorbono oggi la maggioranza dei nuovi investimenti, andando a contribuire per circa il 40 per cento all'incremento nella capacità di generazione installata all'anno: nel 2008 sono stati infatti investiti 140 milioni di dollari per complessivi 65 GW in impianti di generazione elettrica a fronte di un totale di 250 milioni di dollari per 157 GW di potenza installata da tutte le fonti.

Di questi, 105 miliardi di dollari sono stati spesi per sviluppare 40 GW di potenza da eolico, solare, piccoli impianti idroelettrici, biomasse e geotermico, mentre 35 sono stati investiti in grandi impianti idroelettrici.

Sono queste le cifre contenute nel Global Trends in Sustainable Energy Investment 2009 stilato dall'UN Environment Programme (UNEP, http://sefi.unep.org/english/globaltrends2009.html).

Achim Steiner, direttore esecutivo dell'UNEP, ha sottolineato gli effetti negativi della crisi, che negli Stati Uniti ha portato a una caduta del 2% negli investimenti rispetto ai dati record degli anni precedenti, e fatto segnare il passo in Europa. Tuttavia, ha aggiunto, “la Cina è diventato il secondo mercato mondiale dell'energia eolica in termini di nuova capacità e il più grande produttore mondiale di materiale fotovoltaico, mentre è in corso una crescita del geotermico in molti paesi, dall'Australia al Giappone al Kenya.”

L'eolico è il settore che ha attirato i maggiori nuovi investimenti (51,8 miliardi di dollari, 1% di crescita sul 2007), anche se è il solare quello che ha visto il maggior tasso di incremento (33,5 miliardi, 49% di crescita), con prospettive ancora migliori per il futuro, dato che si prevede per entro la fine dell'anno una diminuzione del 43 per cento dei prezzi dei moduli fotovoltaici. In discesa è invece apparso il settore dei biocarburanti (16,9 miliardi, 9% di decrescita).

A non risentire della crisi economica è stato il mercato dei diritti sulle emissioni di carbonio, che è cresciuto dell'87% nel 2008, raggiungendo i 120 miliardi di dollari.

Su base regionale, gli investimenti in Europa sono stati nel 2008 pari a 49,7 miliardi, con una crescita del 2%, e di 30,1 miliardi in Nord America (-8%). A fronte di questo stallo, nei paesi in via di sviluppo si è avuto un aumento del 27%, grazie soprattutto agli investimenti fatti in Cina (15,6 miliardi, quasi tutti nell'eolico), in India (4,1 miliardi) e in Brasile (10,8 miliardi destinati al bioetanolo). Anche l'Africa ha avuto un incremento del 10%, anche se le cifre in gioco sono decisamente più modeste: complessivamente 1,1 miliardi.

L'UNEP stima che per finanziare la riconversione verso un'economia sostenibile nei settori dell'edilizia, dell'energia dell'agricoltura e dei trasporti saranno necessari fra il 2009 e il 2011 almeno 750 miliardi di dollari, pari a circa l'1% del prodotto interno lordo mondiale, ma sottolinea come questi investimenti rapppresentino un'occasione per un vero "New Deal verde". (gg)

Tratto da "Le Scienze" online

http://www.lescienze.it/














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