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Tecnologie e Società

 

Sempre più rapido l'innalzamento dei mari
09/12/2009

Nuove valutazioni prevedono che entro il 2100 esso arriverà a un valore compreso fra i 75 e i 190 centimetri, mettendo a repentaglio l'esistenza di numerose città costiere.

Il livello dei mari potrebbe salire molto più rapidamente del previsto, con un aumento entro il 2100 compreso fra i 75 e i 190 centimetri. Lo afferma uno studio pubblicato sui "Proceedings of the National Academy of Sciences" (PNAS, http://www.pnas.org/cgi/doi/10.1073/pnas.0907765106) a firma Martin Vermeer del Politecnico di Helsinki e Stefan Rahmstorf del Potsdam Institute for Climate Impact Research (http://www.pik-potsdam.de/), in Germania, basato sull'analisi delle temperature globali e del livello del mare negli ultimi 130 anni.

"Dal 1990 il livello del mare è salito di 3,4 millimetri all'anno, il doppio della media del XX secolo", dice Rahmstorf. Anche se questo tasso di crescita restasse stabile, alla fine del XXI secolo si otterrebbero 34 centimetri. "Ma i dati ci mostrano chiaramente che quanto più diventa caldo, tanto più rapidamente sale il mare. Se vogliamo prevenire una crescita galoppante del livello del mare, dobbiamo fermare quanto prima il riscaldamento globale."

La relazione fra velocità di salita del mare e temperatura globale era già stata indicata da Rahmstorf in un articolo su "Science" in 2007, ma ora Rahmstorf e Vermeer hanno raffinato le equazioni di quello studio per ottenere una maggiore aderenza del modello alla realtà e aggiunto una serie di dati sperimentali fra cui misurazioni da satellite.

I risultati mostrano che anche nel caso di uno scenario con emissioni di gas serra relativamente ridotte, tali da portare a un aumento di 2 °C alla fine del secolo, l'aumento del livello del mare supererebbe il metro. Lo scenario peggiore considerato (con un incremento di 4 °C) porterebbe a oltre 1,4 metri di aumento. Considerando i margini di incertezza legati al modello, la stima finale porta poi a un aumento del livello del mare compreso fra 75 centimetri e 1,9 metri.

Questo aumento è circa triplo rispetto a quello che era stato stimato nel quarto rapporto dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC, http://www.ipcc.ch/publications_and_data/publications_ipcc_fourth_assessment_report_synthesis_report.htm) nel 2007, che non contemplava appieno gli effetti della perdita di ghiacci da parte della Groenlandia e dell'Antartide. Appare invece conforme ai risultati ottenuti con metodologie differenti da altri recenti studi. Un aumento del livello del mare di questa entità, sottolineano i ricercatori, rappresenterebbe una grave sfida per l'esistenza stessa non solo di piccole isole, ma anche di molte grandi città costiere. (gg)

Tratto da "Le Scienze" online

http://www.lescienze.it/














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