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Tecnologie e Società

 

Isolamento e stress favoriscono il cancro
08/12/2009

Uno studio sperimentale sui ratti indica che isolamento sociale e stress potrebbero contribuire alla suscettibilità al cancro.

L'isolamento sociale e lo stress a esso correlato potrebbero contribuire alla suscettibilità al tumore del seno. L'ipotesi è sostenuta in uno studio realizzato sul modello murino da un gruppo interdisciplinare di ricercatori dell'Università di Chicago, che pubblicano i loro risultati in un articolo sui "Proceedings of the National Academy of Sciences" (PNAS, http://www.pnas.org/cgi/doi/10.1073/pnas.0910753106).

I ricercatori hanno infatti rilevato che isolamento e stress hanno portato a un aumento di 3,3 volte del rischio di sviluppare questo cancro nei ratti.

I ricercatori hanno intrapreso questo studio dopo aver notato che molte donne che vivono in quartieri ad alta incidenza criminale e che devono fronteggiare molti stimoli stressogeni, fra cui quello dell'isolamento sociale, mostrano un'insorgenza precoce del cancro del seno, per quanto l'incidenza totale sia simile a quella che si riscontra in donne di altri ambienti.

Il lavoro è stato condotto nel quadro di un progetto di ricerca dell'Università di Chicago teso ad studiare l'insorgenza del cancro in un ottica interdisciplinare che contempli anche i fattori psicologici e sociali.

"A questo scopo dobbiamo guardare al problema da diverse prospettive, includendo oltre agli aspetti biologici dello sviluppo del cancro anche l'esame delle fonti di stress nell'ambiente circostante", ha detto Martha McClintock, che ha diretto la ricerca.

Lo studio, in particolare, ha rilevato una maggior produzione di corticosterone nei ratti tenuti isolati e/o sottoposti a una situazione stressante, come quella indotta dalla ripetuta e intensa somministrazione dell'odore di predatori. I ratti isolati, inoltre, impiegavano  un tempo superiore di quelli in comunità per riprendersi dalla situazione stressante.

I ratti che vivevano da soli hanno mostrato un incremento del 135 per cento nel numero di tumori e addirittura dell'8000 per cento nella dimensione dei tumori rispetto a quelli di controllo. L'impatto dell'isolamento si è così rilevato molto superiore di quello dovuto ad altre possibili cause ambientali, come per esempio l'illimitata disponibilità di cibo fortemente calorico. (gg)

Tratto da "Le Scienze" online

http://www.lescienze.it/














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