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Tecnologie e Società

 

Quando i monsoni si spostarono più a sud
06/12/2009

I modelli climatologici prevedono che un cambiamento del clima possa alterare l'andamento di questi venti. Ora si è scoperto che in passato ciò è effettivamente avvenuto.

In un lontano passato, un brusco cambiamento nel clima portò nell'emisfero settentrionale a uno spostamento dei monsoni verso sud, con un aumento delle precipitazioni al di sopra degli oceani e una loro riduzione sulla terraferma, e con una drastica diminuzione della crescita della vegetazione in molte regioni tropicali. Lo ha stabilito un gruppo di ricercatori della Oregon State University (http://oregonstate.edu/), della Scripps Institution of Oceanography (http://www.sio.ucsd.edu/) e del Desert Research Institute (http://www.dri.edu/) che illustra i risultati in un articolo pubblicato su "Science".

Se cambiamenti analoghi nel clima planetario si verificassero oggi, le regioni tropicali diverrebbero più secche e verrebbero colpite da incendi forestali, con una riduzione delle capacità di produzione agricola in una delle zone più densamente popolate del globo.

"Cambiamenti di questo tipo sono stati ipotizzati sulla base di modelli climatologici, ma non si disponeva di dati dettagliati e precisi tali da dimostrare un impatto così ampio di un brusco cambiamento del clima", ha detto Ed Brook, che ha coordinato lo studio. "In realtà non ci aspettavamo di riscontrare la registrazione nell'atmosfera di cambiamenti ambientali così grandi e veloci. Sono dati difficili da ignorare."

I ricercatori hanno sfruttato le misurazioni degli isotopi dell'ossigeno intrappolati nelle carote di ghiaccio dell'Antartide e della Groenlandia per valutare i cambiamenti nella vegetazione globale negli ultimi 100.000 anni. Queste conclusioni sono state poi verificate con l'analisi dei dati relativi a misurazioni su antiche stalagmiti in diverse caverne in Cina, dalle quali è possibile calcolare i livelli di piovosità su periodi lunghissimi.

"Sia i dati glaciologici sia le stalagmiti ci danno la stessa indicazione di condizioni estremamente secche contemporaneamente su ampie aree", ha detto Brook. "Crediamo che il meccanismo causale sia stato uno slittamento nella struttura dei monsoni, con una maggior quantità di piogga che cadeva sugli oceani invece che sulla terraferma. Ne è risultata una crescita della vegetazione molto più ridotta nelle regioni interessate da questi monsoni, ossia in quelle che attualmente sono l'India, il Sud-Est asiatico e il Nord Africa." (gg)

Tratto da "Le Scienze" online

http://www.lescienze.it/














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