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Tecnologie e Società

 

Sarzana Festival della Mente
Delos

 

seconda edizione, 2-3-4 settembre 2005

Un passo in avanti, dietro le quinte dei processi creativi

Il Festival della Mente - il primo festival europeo dedicato ai processi creativi - è pronto per la seconda edizione, dopo il successo dell’esordio che ha registrato oltre 12.000 presenze.
Il nuovo programma prosegue nel percorso iniziato lo scorso anno ed affina il gusto di esplorare e di conoscere. Prevede quindi un numero maggiore di eventi ed un'estensione ad aree importanti che hanno al centro i processi creativi, le dinamiche della percezione e il vasto mondo delle idee.
I nuovi temi in programma spaziano dalla musica contemporanea alla cucina creativa, dalla moda alla sociologia, dall'arte all’economia, e si aggiungono ai discorsi già avviati nel campo della letteratura, delle neuroscienze, del design, della psicologia, della pubblicità e della filosofia.

Non ultimo, questa nuova edizione del festival - che si terrà sempre nelle piazze e nella fortezza di Sarzana, dal 2 al 4 settembre 2005 - inaugura una speciale sezione dedicata alla creatività di bambini e ragazzi.

Il Festival della Mente chiama quindi a raccolta scrittori, musicisti, architetti, pubblicitari, registi, attori, sportivi, oltre a scienziati e filosofi italiani e stranieri che hanno avviato riflessioni originali sulla natura e le caratteristiche di una delle più apprezzate tra le capacità umane.

A tutti gli ospiti il Festival della Mente chiede di condividere questo progetto con un intervento, una performance, una lectio magistralis o un workshop nuovo e originale.

A tutti loro, infatti, non si chiede solo di raccontare il cosa ma soprattutto il come e il perché.

Gli ospiti della seconda edizione in ordine alfabetico sono: Ritanna Armeni, Stefano Benni, Enrico Bertolino, Carlo Boccadoro, Eugenio Borgna, Giovanna Buraggi, Massimo Caiazzo, Gianfranco Capitta, Marco Carnevale, Roberto Casati, Tito Ceccherini, Germano Celant, Angelo D’Arrigo, Filippo Del Corno, Ensemble Risognanze, Romeo Gigli, Giorgio Gallione, Gino & Michele, Giulio Giorello, Vittorio Girotto, Elkhonon Goldberg, Raffaele La Capria, Gabriele Landi, Tomás Maldonado, Paola Manfroni, Paolo Marchi, Armando Massarenti, Gianmarco Mazzi, Maurizio Milani, Marco Minghetti, Angelo Miotto, Bob Noorda, Chuck Palahniuk, Marina Piazza, Milka Pogliani, Giorgio F. Reali, Gabriele Romagnoli, Marjane Satrapi, Davide Scabin, Sentieri Selvaggi, Salvatore Sciarrino, Toni Servillo, Paolo Sylos Labini, Valeria Tognoni, Armando Traverso, Sonia Turchetta, Not Vital.

Il progetto e la direzione del Festival della Mente sono di Raffaele Cardone e Giulia Cogoli.
Il Festival della Mente è promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia e dal Comune di Sarzana.

Con il patrocinio della Regione Liguria.
Il programma su: www.festivaldellamente.it

Ufficio stampa: Delos - Paola Nobile, Annalisa Fattori - tel. 02.8052151 - delosmi@tin.it


Programma 2005

venerdì 2 settembre. ore 17.30. piazza d’armi Fortezza Firmafede - gratuito
La necessità di essere creativi
Con Massimo Caleo, Sindaco di Sarzana, Matteo Melley, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, Raffaele Cardone e Giulia Cogoli, ideatori e direttori del Festival della Mente
Sulla scia di un bisogno di capire un mondo complesso e la richiesta di nuovi strumenti per esprimersi, la parola "creatività" è diventata, nell'ultimo anno, sempre più usata. Il Festival della Mente, che ha colto per primo questi bisogni, chiede ai suoi ospiti non il cosa, ma il come e il perché: cercando non solo la realizzazione della creatività ma soprattutto la genesi delle idee, che portano ad un modo di vivere migliore.


evento n.1
venerdì 2 settembre. ore 17.45. piazza d’armi Fortezza Firmafede - gratuito
Giulio Giorello
Creatività e libertà intellettuale
La creatività nelle sue varie forme, dall'arte alla scienza, è diventata per non pochi filosofi il simbolo dell'autonomia mentale. Ma la grande lezione dell'evoluzionismo, da Darwin in poi, mostra come questa stessa creatività abbia le sue radici nella nostra corporeità.
Tutto ciò non significa un volgare riduzionismo, piuttosto, riabilita un'antichissima idea di libertà: la capacità di agire con la propria fisicità fuori da qualsiasi prigione, reale o immaginaria che sia.

Giulio Giorello (1945) laureato in Filosofia nel 1968 e in Matematica nel 1971, ha insegnato alle facoltà di Ingegneria, Lettere e filosofia, Scienze; è titolare della cattedra di Filosofia della Scienza all'Università degli Studi di Milano. Dalle prime ricerche in filosofia e storia della matematica i suoi interessi si sono ampliati verso le tematiche del cambiamento scientifico e delle relazioni tra scienza, etica e politica. Collabora con il Corriere della Sera, dirige presso l'editore Raffaello Cortina la collana Scienza e idee. Tra i suoi libri: con L. Geymonat Le ragioni della scienza (Laterza, 1986); Introduzione alla filosofia della scienza, (Bompiani, 1994); Filosofia della scienza del XX secolo (Laterza, 1995); Prometeo, Ulisse, Gilgames. Figure del mito (Raffaello Cortina, 2004); Di nessuna chiesa. La libertà del laico (Raffaello Cortina, 2005).


evento n.2
venerdì 2 settembre. ore 19.00. teatro degli Impavidi - euro 2,50
Not Vital
Tra camosci e cammelli
Tutto viene dalla terra dice Not Vital. E se tutto viene dalla terra, perché non tornarci. Animali, uomini, pane, acqua, pietra, metallo: le sculture di Not Vital, una dei più affermati artisti internazionali, spaziano dai piccoli oggetti a grandi installazioni nel deserto sahariano. Non lontano da Agadez, in Niger, hanno preso forma piramidi, edifici, mura, cortili ed è in progetto un enorme labirinto quadrato, con un chilometro di lato, pensato per essere abitato da uomini, animali, piante. Molto legato ai territori dell'Engadina, ma proiettato verso il deserto, Not Vital illustra uno dei più originali percorsi creativi dell'arte contemporanea, continuamente intrecciato con una personale, ed altrettanto creativa, attività nel sociale.

Not Vital è nato in Engadina e parla il rumantsch. Vive tra Sent (Svizzera), New York e Lucca, ma trascorre almeno tre mesi ogni anno nel deserto del Niger ad Agadez, dove realizza le sue sculture con i Tuareg e dove ha costruito scuole, un cinema, numerose abitazioni ed una casa da usare solo per vedere il tramonto del sole, seguendo l'idea di un dialogo socio-creativo tra due luoghi estremi. I suoi lavori sono esposti nei più importanti musei fra cui il MOMA e il Guggenheim di New York, oltre che in numerose gallerie d'arte in tutto il mondo. Ha partecipato alla Biennale d'Artedi Venezia del 2001.


evento n.3
venerdì 2 settembre. ore 19.00. chiostro San Francesco - euro 2,50
Eugenio Borgna
La follia può essere sorgente di creatività?
Nella follia, che è una possibilità umana nella quale siamo tutti virtualmente imbarcati, si vive in un mondo diverso (in un autre monde) da quello della vita normale: come Ingmar Bergman ha illustrato nella figura di Karin, la protagonista del suo splendido film Come in uno specchio. Nel mondo della follia, in alcuni mondi della follia, rinascono modi diversi di cogliere e di esprimere le proprie emozioni e le proprie percezioni del reale, sulla scia di una possibile trasfigurazione creativa delle proprie esperienze interiori: rifunzionalizzate e risensibilizzate dalla sofferenza.

Eugenio Borgna è libero docente in Clinica delle malattie nervose e mentali dell’Università di Milano e primario emerito di psichiatria dell’Ospedale Maggiore di Novara; pur dichiarando indispensabile l’ausilio dei farmaci nel caso di psicosi, difende la necessità di porsi in relazione con il paziente e di penetrarne il mondo. La capacità di Borgna di entrare nel mondo psicotico riesce a dare voce all’urlo silenzioso di questa patologia, tanto nel rapporto con i pazienti, quanto sulla pagina scritta, dove si serve anche delle storie dei suoi malati e dei testi letterari di famosi psicotici. Fra i suoi libri: Malinconia (1992); Le figure dell’ansia (1997); L’arcipelago delle emozioni (2001); Le intermittenze del cuore (2003); L’attesa e la speranza (2005) tutti pubblicati da Feltrinelli.


evento n.4
venerdì 2 settembre. ore 21.00. piazza d’armi Fortezza Firmafede - euro 2,50
Davide Scabin con Paolo Marchi
La nuova frontiera del gusto
Dalla fisiologia alla misura del gusto e dell'olfatto, la percezione dei sapori come punto di partenza per una ricerca inedita che ha come obbiettivo la personalizzazione del gusto in base alle caratteristiche di ognuno di noi; ed, ancora, le proprietà emozionali di un piatto, perché sia ogni volta diverso in modo che l'emozione non si trasformi in esperienza. Questo è solo l'inizio del percorso creativo di Davide Scabin, cuoco di incredibile fantasia e di fama internazionale; uno chef che non stupisce per il piacere di stupire: la logica dei suoi piatti non risponde solo al palato, ma segue il piacere di nuove forme, cromatismi, contenitori, cotture. Lo introduce Paolo Marchi.

Davide Scabin, 40 anni, piemontese, ha sviluppato un percorso molto personale - sempre in evoluzione - nell'alta cucina. Formatosi su solide basi tecniche e con un'esperienza maturata nel suo primo ristorante ad Almese, in numerose permanenze all'estero e nel Combal.zero, il suo ristorante accanto al castello di Rivoli, Davide Scabin è un cuoco sempre in movimento, sia con la mente sia fisicamente; la sua generosa carica creativa non si esprime solo in cucina, ma anche nelle cantine e nei teatri dove viene chiamato ad interpretare un vino o un'opera d'arte.
Paolo Marchi, giornalista, si occupa di sport e di critica enogastronomica sulle pagine de Il Giornale. Ha inventato "Identità Golose", il primo congresso italiano di cucina d'autore.


evento n.5
venerdì 2 settembre. ore 21.30. piazza Matteotti - euro 2,50
Stefano Benni con Giorgio Gallione
Teatro e immaginazione
Tra romanzi e regia, lirica e jazz, giornalismo e poesia: Benni e Gallione, coppia artistica con un lungo sodalizio, raccontano come sono nati gli spettacoli già realizzati, come stanno maturando i progetti in corso e cosa naviga ancora nel rispettivo e personale mondo delle idee. Un libero vagabondare fra testi, cinema e palcoscenico, sullo spettacolo che, prima o poi, avrà inizio.

Stefano Benni, giornalista, scrittore, poeta, regista e sceneggiatore del film Musica per vecchi animali, ha allestito con P. Damiani Sconcerto e con U. Petrin Misterioso reading. Tra gli allestimenti teatrali tratti dalle sue opere: Il bar sotto il mare, L’isola degli Osvaldi, Amlieto - Il principe non si sposa; ha scritto per A. Finocchiaro Pinocchia. Tra i suoi romanzi: Stranalandia, Bar sport, Blues in sedici, Comici spaventati guerrieri, Saltatempo, Achille piè veloce, Margherita Dolcevita, tutti editi da Feltrinelli.
Giorgio Gallione, regista e drammaturgo, è dal 1986 il direttore artistico del Teatro dell’Archivolto di Genova. Collabora con scrittori come Benni, Pennac, Altan. Ha diretto: A. Finocchiaro, S. Guzzanti, G. Cederna, A. Haber. Tra le sue regie più recenti: La storia di Onehand Jack di Benni, L’Inventore di sogni e L’uomo dell’armadio da Ian McEwan, I bambini sono di sinistra con Claudio Bisio, Alice. Una meraviglia di paese con Lella Costa.


evento n.6
sabato 3 settembre. ore 10.00. sala multimediale Fortezza Firmafede - euro 3,50
Roberto Casati con Vittorio Girotto
Soluzioni creative. Workshop
Come risolvere dei problemi che sono dovuti proprio alla nostra incapacità di vedere la
soluzione? La risposta è data dalle soluzioni creative, che sorprendono in quanto a prima vista non si capisce bene a che cosa servono. Perché riscrivere due volte la password? Perché la coda unica agli sportelli è migliore di tante code che sembrano più corte? Durante il workshop Casati e Girotto discuteranno con il pubblico del perché ci sono problemi dei quali è difficile vedere la soluzione, e di come funzionano le soluzioni controintuitive. Se avete incontrato una soluzione creativa, un modo brillante di risolvere un problema pratico, potete inviare un commento a http://soluzionicreative.blogspot.com : se ne parlerà durante l’incontro.

Roberto Casati è direttore di ricerca al CNRS a Parigi, insegna all'Università IUAV di Venezia. Ha pubblicato con A. Varzi Holes (MIT Press, 1994); Parts and Places (MIT Press, 1999); La scoperta dell'ombra (Mondadori, 2000); Semplicità insormontabili (Laterza, 2004). Lavora sui problemi metodologici delle scienze cognitive e sul modo in cui diversi settori delle scienze cognitive studiano gli oggetti materiali (e alcuni casi limite, come le ombre e i buchi).
Vittorio Girotto insegna Psicologia Cognitiva presso l'Università IUAV di Venezia, ha insegnato presso le Università di Trieste, Siena e San Raffaele (MI), è stato ricercatore al CNR, all'Ecole Polytechnique e al CNRS. Ha pubblicato: Il ragionamento (Il Mulino, 1994); con P. Legrenzi Psicologia e politica (Raffaello Cortina, 1996) e Psicologia del pensiero (Il Mulino, 1999); con M. Zorzi Fondamenti di psicologia generale (Il Mulino, 2004); con Phil Johnson-Laird The shape of reason (Psychology Press, 2005).


evento n.7
sabato 3 settembre. ore 11,30. teatro degli Impavidi - euro 3,50
Milka Pogliani con Marco Carnevale e Paola Manfroni
Pubblicità agli antipodi e variazioni etniche. Workshop
Viaggio intorno al mondo per scoprire com'è la comunicazione pubblicitaria televisiva in paesi lontani. Creatività emergenti, cinismi, ingenuità, genialità, raccolte per capire, per divertire, per riflettere. Una vera e propria interruzione pubblicitaria, alla ricerca delle idee, un po' sul serio, un po' per sorridere. Workshop con proiezioni.

Milka Pogliani, Presidente e Direttore Creativo Esecutivo McCann-Erickson Milano, Vice Presidente McCann-Erickson Worldgroup Italia. Marco Carnevale e Paola Manfroni, Direttori Creativi McCann-Erickson Roma. In tre fanno centoquarantanove anni, di cui sessantacinque in pubblicità spesi in nove agenzie diverse prima di confluire in McCann-Erickson; una Laurea in Lingue Straniere, una in Storia Moderna e una in Farmacia; un Grand Prix, un Leone d’Oro, uno d’Argento, due di Bronzo e un tot di shortlist al festival di Cannes e alcune decine di premi: Clio, Epica, Eurobest, New York Festivals e Art Directors Club Italiano (di cui vantano una Presidenza e due senior memberships); fanno da sempre di tutto per convincere alcune fra le più importanti marche italiane e internazionali a fare della pubblicità che non sia solo réclame.


evento n.8
sabato 3 settembre. ore 11,30. chiostro San Francesco – euro 2,50
Tomás Maldonado
Creatività e innovazione tecnico-scientifica
Una riflessione sui rapporti che intercorrono tra creatività, scoperta, invenzione e innovazione nel campo della scienza e della tecnica, fatta da uno dei più noti studiosi delle implicazioni culturali e sociali delle nuove tecnologie. Per Maldonado la capacità di proporre qualcosa di inedito o di scoprire nella realtà aspetti prima nascosti è inseparabile, soprattutto in campo tecnico-scientifico, da un’analisi dei rapporti che intercorrono tra scoperta, invenzione e innovazione.

Tomás Maldonado (Buenos Aires 1922) è professore emerito del Politecnico di Milano. Importante teorico ed educatore nel campo della progettazione per l’industria, ha insegnato, dal 1954 al 1967, all'Università di Ulm (Germania) e, dal 1967 al 1970, all'Università di Princeton. In Italia, all'Università di Bologna e al Politecnico di Milano. La Presidenza della Repubblica Italiana gli ha conferito la medaglia d’oro e il diploma di prima classe per i Benemeriti della Scienza e della Cultura. È autore, tra l'altro, di: La speranza progettuale (Einaudi, 1970/1981); Disegno industriale: un riesame (Feltrinelli, 1976/2003); Tecnica e cultura (a cura di); Reale e virtuale (Feltrinelli, 1992/2005); Critica della ragione informatica (Feltrinelli, 1997); Memoria e conoscenza. Sulle sorti del sapere nella prospettiva digitale (Feltrinelli, 2005).



evento n.9
sabato 3 settembre. ore 15,00. teatro degli Impavidi - euro 2,50
Elkhonon Goldberg con Armando Massarenti
La creatività e il cervello
La creatività è una delle espressioni della mente umana rispetto alla quale la scienza, grazie alle recenti scoperte della neurobiologia e delle neuroscienze cognitive, sta finalmente iniziando a capire i meccanismi. Come fa il cervello a creare nuove configurazioni partendo da conoscenze e capacità mentali già acquisite? Come vengono assorbiti e fissati - nell'esperienza cognitiva individuale - questi nuovi contenuti mentali? In altre parole, quali percorsi cerebrali trasformano la creatività in esperienza? Infine, quali sono le relazioni tra le dinamiche cerebrali legate alla creatività e quelle legate alle emozioni?

Elkhonon Goldberg vive a New York. E' professore di neurologia clinica alla New York University, neuropsichiatra e ricercatore nel campo delle neuroscienze cognitive. Fra i suoi libri ricordiamo The Executive Brain: Frontal Lobes and the Civilized Mind (OUP, 2002). In occasione del Festival della Mente la casa editrice Ponte alle Grazie pubblica Il paradosso della saggezza, il suo lavoro più recente.
Armando Massarenti, è responsabile della pagina «Scienza e filosofia» del supplemento culturale Il Sole 24 Ore - Domenica. Si occupa di storia e filosofia della scienza, filosofia morale e politica, etica applicata. Ha pubblicato con Antonio Da Re L'etica da applicare (Il Sole 24 Ore, 1991); ha curato, tra gli altri, Rifare la filosofia di John Dewey (Donzelli, 1998) e Laicismo indiano di Amartya K. Sen (Feltrinelli, 1998).


evento n.10
sabato 3 settembre. ore 16.30. chiostro San Francesco - euro 2,50
Paolo Sylos Labini
La creatività in economia
La creatività nella teoria economica può avere grande influenza pratica attraverso la politica economica e i modelli utilizzabili dalle imprese. Nell’attività organizzativa e nella produzione di nuove macchine, la creatività assume aspetti particolari. In queste circostanze i teorici e gli scienziati non hanno un’influenza diretta; sono gli uomini della pratica i veri protagonisti: perché occorrono tanti soggetti “creativi”, anche nella sfera delle piccole cose. Ce ne parla SyIos Labini anche attraverso i modelli teorici e le innovazioni nei diversi sistemi sociali e nel capitalismo, senza tralasciare i seguaci dell"aspirazione all'arricchimento".

Paolo Sylos Labini (1920) è uno dei maggiori intellettuali ed economisti italiani. Il suo contributo alla scienza economica e sociale è riconosciuto a livello internazionale. Ha insegnato all’Università di Catania, Bologna, Roma, membro dell’Accademia dei Lincei, ha vinto il prestigioso Premio Saint Vincent per l’Economia, il Premio Invernizzi, il Premio Feltrinelli per L’Economia. Tra i suoi ultimi libri: Sottosviluppo (2000); Un paese a civiltà limitata. Intervista su etica, politica ed economia (2002); Berlusconi e gli anticorpi. Diario di un cittadino indignato (2003); Torniamo ai classici. Produttività del lavoro, progresso tecnico e sviluppo economico (2004), tutti editi da Laterza.

evento n.11
sabato 3 settembre. ore 17,00. teatro degli Impavidi - euro 2,50
Germano Celant
Il museo globale
In un mondo dove la comunicazione è diventata internazionale e globale, l'esistenza di un museo cittadino, perché legato ad un unico luogo urbano, è riduttiva e astorica. Oggi, sia per diffondere sia per registrare la cultura e la creatività sono necessari "sensori" informativi in tutti i continenti; per cui anche le istituzioni museali devono mettersi in catena, o creare il loro sistema di identità, ed essere capaci di relazionarsi in tutti i contesti. Il Guggenheim Museum di New York è il primo tentativo di organizzare un proprio network, sia virtuale sia concreto, in Europa, America ed Asia. Un vero "museo globale".

Germano Celant (Genova 1940), è Senior Curator per l'arte contemporanea del Guggenheim Museum, New York, e contributing editor delle riviste Artforum e Interview. Conosciuto internazionalmente per la sua teorizzazione dell'Arte povera, ha curato innumerevoli mostre, manifestazioni d'arte ed esposizioni ed è autore di oltre cinquanta pubblicazioni. Nel 1996 è stato co-direttore artistico della prima edizione della Biennale di Firenze, dedicata a Arte e Moda; nel 1997 è stato curatore della 47a Biennale d'Arte di Venezia dove, nel 2001, ha curato la mostra del Padiglione Brasiliano. E' stato Supervisore Artistico per Genova 2004 Capitale Europea della Cultura, curatore della mostra Arti&Architettura, 1900-2000 (2004). E' responsabile della rubrica "Arte" per L'Espresso e cura la rubrica dedicata alle arti visive per Interni.


evento n.12
sabato 3 settembre. ore 18,30. piazza Matteotti - euro 2,50
Enrico Bertolino con Marco Minghetti
Storia di un formAttore
Se la creatività nasce dalla capacità di essere metadisciplinari, ovvero di creare connessioni fra competenze disciplinari diverse e spesso apparentemente lontanissime fra loro, Enrico Bertolino è un vero e proprio creativo metadisciplinare. Consulente d'azienda con l'hobby del cabaret, Bertolino è anche scrittore, attore che propone al pubblico una satira critica, pungente, spesso autoironica e sempre legata all'attualità. In una intervista fra il serio e il faceto Bertolino e Minghetti propongono la loro personale idea di creatività a tuttotondo, intrecciando il mondo dello spettacolo a quello dell'azienda.

Enrico Bertolino ha condotto in TV programmi come Cirio, il figlio di target; Convenscion, Superconvenscion; Bulldozer; ha portato in teatro tre spettacoli: D’altra parte è così; Il diluvio fa bene ai gerani; Voti a perdere. Ha recitato nei film: Incontri proibiti; E allora mambo; La grande prugna; Tandem. Ha pubblicato Op op op din din din(1999); Ho visto cose…(2003); Quarantenne sarà lei (2005), tutti per Mondadori.
Marco Minghetti, autore di numerosi articoli e saggi di management, è responsabile della Comunicazione Interna del Gruppo Eni. Fondatore e per molti anni direttore editoriale di Hamlet, rivista dell'Associazione Italiana per la Direzione del Personale, ha raccolto questa esperienza nel volume L'impresa shakespeariana (Etas, 2002), "romanzo manageriale a colori" illustrato da Milo Manara.


evento n.13
sabato 3 settembre. ore 19,00. chiostro San Francesco - euro 2,50
Marjane Satrapi con Ritanna Armeni
Non dimenticare mai chi sei e da dove vieni
Marjane Satrapi, una delle voci più nuove nel panorama letterario, come nei suoi ormai celebri romanzi-fumetto, ci parla della dittatura politica in Iran, di libertà e oppressione, ma sempre con quella nota ironica che ha contribuito ad entusiasmare il pubblico e la critica internazionale. Il percorso creativo della Satrapi, al crocevia tra l'arte e la narrativa, tra il reportage e la testimonianza, è un esempio di come si possano fondere i sentimenti della vita quotidiana con la coscienza politica e la memoria autobiografica. Ne parla con Ritanna Armeni, opinionista fra le più attente all' attualità politica.

Marjane Satrapi, nata e cresciuta a Teheran, ha studiato disegno e illustrazione a Vienna e Strasburgo e vive a Parigi; oggi è salutata, sia dalla critica sia da scrittori come Art Spiegelman o Zadie Smith, come una delle voci più brillanti della graphic novel. Collabora con svariate testate, tra cui Internazionale e Flair. Ha pubblicato Persepolis 1 e 2 (Sperling & Kupfer 2002), che l'ha portata sulla ribalta internazionale; Taglia e Cuci e Il velo di Maia (Lizard, 2003); in occasione del Festival della Mente esce Pollo alle prugne (Sperling & Kupfer), premiato al Festival internazionale di Angoulême - l'Oscar del fumetto - come libro dell'anno.
Ritanna Armeni, giornalista, ha condotto "Otto e mezzo" su La7 ed è opinionista di Liberazione; ha scritto anche per Il Manifesto, l'Unità e Rinascita. Ha pubblicato Gli Extraconfederali (Edizioni Lavoro).


evento n.14
sabato 3 settembre. ore 21,00. chiostro San Francesco - euro 2,50
Romeo Gigli
L'anima on the road
«La creatività è il morso ad un frutto proibito. Peccato originale prêt à porter, il premio è lo stesso: inferno o paradiso. Tormento vero, la creatività è l'unico vagabondaggio che ci è concesso nell'insondabile» dice Romeo Gigli, che racconta la sua storia creativa anche attraverso le immagini.

Romeo Gigli (1949) viaggia giovane il mondo, in questi anni l’innato talento di vestire le donne prorompe violentemente. Nell’86 la prima sfilata donna, viene subito riconosciuto come l’enfant prodige della moda; nell‘87 la prima collezione per Callaghan; nell’89 la prima sfilata donna a Parigi. Ha lavorato con artisti e designer come Sottsass, Mendini, Natalie du Pasquier, Massimo Giacon, Jacopo Foggini; per la lirica, con musicisti come Peter Gabriel e Jean Michel Jarre. Ha aperto negozi a Parigi, Londra, New York, Milano, Zurigo. Nel '90 ha vinto il premio Wool-mark awards, nel '92 il titolo di Chevalier de l’ordre des artes et des lettres. Alcune sue creazioni sono esposte nei musei di moda e costume più prestigiosi del mondo: Momu, Anversa; Fashion & Textile Museum, Londra; Fashion Institute of Tecnology e Metropolitan Museum, New York.


evento n.15
sabato 3 settembre. ore 21,30. piazza d'armi Fortezza Firmafede - euro 10,00
Filippo Del Corno, Angelo Miotto con Sentieri Selvaggi e Carlo Boccadoro
Dalla prigione del popolo. Work in progress di un’opera lirica
16 marzo 1978: le BR rapiscono Aldo Moro. Ha inizio la tragedia: Moro lotta per sottrarsi a un destino implacabile con le uniche armi a disposizione, le parole. Venticinque anni dopo Del Corno e Miotto raccontano questa storia nella forma di un’opera lirica, intitolata Non guardate al domani. Il testo è basato solo su parole vere, dette o scritte all’epoca. Dalla prigione del popolo è un eccezionale work in progress verso la realizzazione dell’opera: vengono eseguite le scene con protagonisti Moro e i brigatisti, mentre gli autori ricostruiscono il contesto narrativo di ogni scena e i processi creativi dall’ideazione dell’opera alla partitura.

Filippo Del Corno, compositore, autore di lavori di teatro musicale (Orfeo a fumetti, Sulla corda più alta), di brani orchestrali e da camera. La sua musica è stata eseguita da musicisti quali Luciano Berio e London Sinfonietta.
Angelo Miotto, giornalista a Radio Popolare, responsabile della trasmissione Pop Line e inviato sull’attualità iberoamericana. Ha pubblicato Storie basche, con G. Giacopuzzi. Si occupa anche di pittura e dell'elaborazione teatrale su temi legati alle notizie invisibili.
Carlo Boccadoro, all’attività di compositore, con lavori eseguiti nei più importanti teatri italiani, affianca quelle di direttore d’orchestra e pianista. Con Del Corno e Miotto ha fondato Sentieri Selvaggi, dedicato alla diffusione della musica contemporanea. Ha pubblicato numerosi scritti di carattere musicologico tra cui Musica Cœlestis (Einaudi, 1999).


evento n.16
domenica 4 settembre. ore 10.00. sala multimediale Fortezza Firmafede - euro 3,50
Massimo Caiazzo
La nuova percezione del colore. Workshop
Il cromatismo artificiale, nato dal processo di industrializzazione, potenziato dalla tecnologia multimediale, ha generato un nuovo senso del colore e quindi una sua nuova percezione. Se l’osservazione della natura ha sempre fornito gli archetipi del colore, oggi siamo di fronte ad una moltiplicazione degli stimoli cromatici. Anche l’idea di buio si è evoluta: la luce del tramonto introduce alla luminosità artificiale e non più al nero della notte. Un workshop per apprendere gli effetti del colore nella progettazione; utilizzare le potenzialità del colore nella comunicazione; capire il linguaggio dei colori nel design, nell'arredo urbano.

Massimo Caiazzo (1966) è consulente di importanti aziende (Swatch, Alessi, Gruppo Fiat e Lancia, AMT Verona) e docente ordinario di tecniche grafiche speciali presso l’Accademia Cignaroli di Verona. I suoi studi su una nuova percezione del suono e del colore sono il filo conduttore del suo lavoro. Suoi lavori sono esposti nelle collezioni del Museum fur Kunst und Gewerbe di Amburgo e del Museé de la publicité del Louvre di Parigi. Dal 1991 collabora con l'Atelier Mendini.


evento n.17
domenica 4 settembre. ore 11,30. chiostro San Francesco - euro 2,50
C’è ancora creatività nella musica?
Gianmarco Mazzi
La musica è ancora creativa o lo slancio degli anni ’60 e ’70 è andato esaurendosi? Le nuove tecnologie aiutano o soffocano la creatività degli artisti, e il marketing applicato alla musica e alla sua promozione la sostiene o la omologa? Gianmarco Mazzi, direttore del Festival di Sanremo, vero e proprio talent scout della musica italiana, racconta la sua esperienza e fa il punto sulla situazione creativo-musicale italiana.

Gianmarco Mazzi ha una lunga esperienza nel campo del management artistico e musicale. Ha collaborato per oltre dieci anni con il Clan Celentano. Dal 2004 è consulente RAI per la musica. Nel 2005 è stato nominato Direttore artistico-musicale del Festival di Sanremo, carica nella quale è stato riconfermato anche per l’edizione 2006.


evento n.18
domenica 4 settembre. ore 11,30. teatro degli Impavidi - euro 2,50
Raffaele La Capria
La lezione del canarino
Raffaele La Capria racconta al pubblico come è diventato uno scrittore, com’è nata la sua scrittura, leggendo anche alcuni brani dei suoi scritti. L’incontro avviene in forma di un colloquio con il pubblico, quella forma aperta e confidenziale che corrisponde pienamente alla sua scrittura e ai suoi libri.

Raffaele La Capria (Napoli, 1922) ha soggiornato in Francia, Inghilterra e Stati Uniti. Narratore e saggista, ha collaborato con riviste e quotidiani, tra cui Il Mondo e il Corriere della Sera, è stato autore di radiodrammi per la Rai. È stato co-sceneggiatore di molti film di F. Rosi, tra cui Le mani sulla città e Uomini contro. Nel 1961 ha vinto il premio Strega con Ferito a morte, nel 2001 il Premio Campiello alla carriera. L'argomento di gran parte della sua letteratura è Napoli, vista quasi sempre da lontano poiché l'autore in gioventù si trasferì a Roma. Trai suoi libri: Caro Goffredo (Minimum fax, 2005); Cinquant’anni di false partenze (Minimum fax, 2002); La mosca in bottiglia (Rizzoli, 2002); e Capri e non più Capri; Il sentimento della letteratura; False partenze; Letteratura e salti mortali; Opere (I Meridiani); L'estro quotidiano (2005) tutti Mondadori. Ha vinto il Premio Viareggio 2005.


evento n.19
domenica 4 settembre. ore 15,00. chiostro San Francesco - euro 2,50
Marina Piazza
Lo spiazzamento creativo del quotidiano
Parafrasando Gertrud Stein “Un’ora è un’ora è un’ora” ma per Marcel Proust “Un’ora non è solo un’ora, è un vaso colmo di profumi, di suoni, di progetti, di climi”. Il tempo per sé non solo come spiazzamento creativo del quotidiano, ma anche come anello forte nella costruzione del sé, il tempo dell’incontro con sé stessi, per ritrovare un filo nella propria esistenza. Più che un tempo è un’esperienza dove ciascuno di noi, nel ritmo frenetico della vita o nel monotono ripetersi dei gesti quotidiani può riattingere una fonte di creatività nel ridisegnare la propria esistenza. Letture di Marco Sani, Elisabetta Salvatori e Caterina Castagna sul tema del tempo.

Marina Piazza, sociologa, svolge attività di ricerca, consulenza, formazione presso la società Gender di cui è presidente. E’ stata presidente della Commissione Nazionale per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio. Si è occupata dell'analisi delle nuove soggettività femminili e delle trasformazioni negli atteggiamenti e nei comportamenti sia in ambito lavorativo che familiare e della tematica dell’intreccio tra tempi di vita e di lavoro. Ha insegnato presso l’Università La Sapienza. Tra i suoi libri ricordiamo: Le ragazze di cinquant’anni (Mondadori, 1999); con B. Mapelli Cuore di mamma (F. Angeli, 2000); con B. Mapelli e M.B. Peducci Maschi e femmine: la cura come progetto di sé (F. Angeli, 2002); Le trentenni. Fra maternità e lavoro, alla ricerca di una nuova identità (Mondadori, 2003); Un po’ di tempo per me (Mondadori, 2005).


evento n.20
domenica 4 settembre. ore 16,30. teatro degli Impavidi - euro 3,50
Bob Noorda
L'essenza del comunicare. Workshop
«Nel disegno grafico di Bob Noorda c'è tutto il senso della comunicazione visiva come "condensazione", come voce istantanea e diretta: dal marchio, che è scrittura dell'identità,
alla segnaletica, che è sistema-guida dell'accoglienza. Interfacce di una civiltà di segni: dove produzione e servizi parlano ai cittadini con linguaggi di sintesi, fuori da strategie pervasive». Un workshop, anche per immagini, con uno dei più importanti e riconosciuti esperti di comunicazione visiva.

Bob Noorda è nato e ha studiato ad Amsterdam. La sua attività è nel campo della comunicazione visiva, corporate identity, imballaggio e design del prodotto, design degli interni ed esposizioni. Nel 1965 co-fondatore e senior Vice president della Unimark Intenational for Design and marketing USA, quindi, dal 1969 Amministratore unico. Nel 1985 co-fondatore della Noorda Design. Ha insegnato alla Facoltà di Architettura di Milano, all’Istituto Europeo di Design, ha vinto quattro Compassi d’oro, e ricevuto la Laurea ad honorem in Disegno Industriale al Politecnico di Milano nel 2005. Ha lavorato fra gli altri per Olivetti, Pirelli, Rinascente-Upim, Touring Club, Enel, San Paolo, IBN, COOP, Barilla, Mondadori, Feltrinelli, ha curato il design della segnaletica delle metropolitane di New York, Milano, San Pãolo e Napoli.


evento n.21
domenica 4 settembre. ore 17,00. piazza Matteotti - euro 2,50
Toni Servillo con Gianfranco Capitta
I parenti terribili. Attore e regista fra teatro, cinema e opera
Pochi artisti in Italia fanno teatro, regia d’opera, cinema. Toni Servillo, rispetto ad altri rari colleghi, ha però qualcosa di assolutamente peculiare: è lui stesso attore. Una buona definizione di “invenzione” può essere proprio la capacità di rinnovare totalmente un personaggio (come un testo o un’opera lirica) senza rinnegare la tradizione, riuscendo anzi a farne scaturire qualcosa che sia assolutamente necessario e coinvolgente per lo spettatore contemporaneo. Incontrare Servillo significa scoprire un metodo e un rigore che, insieme al successo, non lo hanno mai abbandonato dagli inizi della sua carriera.

Toni Servillo (1959), regista di teatro e lirica, attore di teatro e cinema, ha iniziato giovanissimo dedicandosi allo sperimentalismo; si è presto trasformato in un regista ed interprete poliedrico, capace di passare dall'innovazione scenica a Eduardo De Filippo. Al cinema con Mario Martone ha interpretato Morte di un matematico napoletano, poi Rasoi, I Vesuviani, Teatro di guerra, L'uomo in più, Luna rossa, Le conseguenze dell’amore di P. Sorrentino, per il quale ha vinto il David di Donatello nel 2005.
Gianfranco Capitta lavora al Il Manifesto, dove scrive di teatro, e di altri argomenti. Affascinato dalla rappresentazione del mondo che l’arte riesce a dare, ha scritto saggi sui suoi teatranti preferiti. Su Radio3 Rai conduce le radiocronache dai teatri. Ha realizzato progetti e festival, tra i quali le Orestiadi di Gibellina dal 1999 al 2004.


evento n.22
domenica 4 settembre. ore 18,30. Teatro degli Impavidi - euro 4,00
Salvatore Sciarrino
Come nascono le nuvole? Incontro concerto
Dietro il moto vago dei suoni c’è una necessità logica e una geometria, dietro le maree e il prosciugarsi delle risonanze, dietro ogni silenzio gravido dell’evento seguente c’è una pianificazione del tempo: insomma un lavoro articolato e petroso. Possiamo fare la cronologia di ciò che abbiamo ascoltato, ma come pensare a una successione di eventi sonori che ancora non esiste? Quale il primo passo nel vuoto? Salvatore Sciarrino, uno dei più importanti compositori contemporanei, spiega la sua battaglia con i suoni e il metodo per afferrarli. Durante l’incontro verrà eseguito il brano di Sciarrino Nuvolario (1995) per voce e cinque strumenti, interprete Sonia Turchetta, Ensemble Risognanze, direttore: Tito Ceccherini.

Salvatore Sciarrino (1947) inizia a comporre dodicenne da autodidatta; primo concerto nel ‘62. Ha composto per i più importanti teatri, festival, orchestre di tutto il mondo. Ha pubblicato con Ricordi (1969- 2004) e dal 2005 con RAI Trade. La sua discografia è edita dalle migliori etichette internazionali. Autore di molti libretti delle proprie opere, ha scritto articoli, saggi in parte raccolti in Carte da suono (CIDIM – Novecento, 2001), Le figure della musica, da Beethoven a oggi (Ricordi 1998). Ha insegnato al Conservatorio di Milano, Perugia e Firenze, e tenuto corsi di perfezionamento e masterclass, è stato Direttore Artistico al Teatro Comunale di Bologna. Accademico di: Santa Cecilia, delle Belle Arti della Baviera e delle Arti (Berlino), Sciarrino ha vinto fra l’altro: il Prince Pierre de Monaco e il Premio Internazionale Feltrinelli. Per il 2006 ha in cantiere l’opera lirica Da gelo a gelo.


evento n.23
domenica 4 settembre. ore 19.00. piazza d'armi Fortezza Firmafede - euro 2,50
Chuck Palahniuk con Gabriele Romagnoli
Where do you get your inspiration?
«Da dove tiri fuori la tua ispirazione?». Così inizia Diary, uno dei libri di Palahniuk. Ma Chuck non ha difficoltà a rispondere. Quella sua abilità di raccontare storie spiazzanti, in un continuo rincorrersi di apparenza e realtà, ne ha fatto un autore di culto. Non basta leggerlo, bisogna farsi portare dai suoi romanzi: ci stai o non ci stai. Se ci stai puoi guardare dentro a pezzi di mondo, segmenti di emozioni, nodi esistenziali, l'ossessione per il futuro, la manipolazione delle coscienze, il potere. Sempre in bilico, sempre a chiedersi che razza di storia è questa.

Chuck Palahniuk vive a Portland, Oregon. Autore di culto, ha raggiunto il successo con Fight Club (1998) da cui è stato tratto il film diretto da David Fincher e interpretato da Brad Pitt ed Edward Norton. Con Mondadori ha pubblicato Survivor (1999); Invisible Monsters (2000); Fight Club (2003); Ninna nanna (2003); Portland Souvenir (2004) e Diary (2004);
il 6 settembre uscirà per Mondadori il suo nuovo libro Cavie.
Gabriele Romagnoli è scrittore ed editorialista de La Repubblica, autore di alcune sceneggiature sia di teatro sia di fiction televisive, tra cui Uno Bianca e Distretto di polizia con Marcello Fois. Dopo aver vissuto al Cairo si è trasferito a Beirut. Tra i suoi ultimi libri: Passeggeri (Garzanti, 2000); Louisiana blues (Feltrinelli, 2001); Navi in bottiglia (Mondadori, 2001) e L'artista (Feltrinelli, 2004).


evento n.24
domenica 4 settembre. ore 21.00. piazza Matteotti - euro 2,50
Gino & Michele con Maurizio Milani
ComicaMente
I due “guru” della comicità in Italia raccontano la loro esperienza di autori, scrittori, editori. A quindici anni dalla prima edizione di Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano, Gino & Michele ripercorrono le tappe della loro multiforme carriera e tengono una lectio magistralis sulla creatività comica, facendo riferimento a un eclatante "caso clinico": Maurizio Milani (alias “Il Genio Comico allo stato puro”).

Gino & Michele sono stati e sono autori per la televisione di programmi storici come Drive in, Emilio, Su la testa, Zelig, e autori di libri come Neppure un rigo in cronaca (Rizzoli, 2000); Quella volta ho volato (Kowalski 2005), e delle Formiche, diventate oggi Cicale (Kowalski, 2003).
Maurizio Milani fa il cabarettista dal 1987. Ha partecipato e partecipa a diverse trasmissioni televisive (l’ultima è Che tempo che fa). Ha scritto cinque libri, di cui ricordiamo In amore la donna vuole tribolare (Kowalski, 2005). È innamorato fisso di Angela. Beve per lei.


evento n.25
domenica 4 settembre. ore 21.30. piazza d'armi Fortezza Firmafede - euro 4,00
Angelo D'Arrigo con Armando Traverso
Un uomo che insegna a volare agli uccelli
Angelo D'Arrigo, il "Primo Uomo" a sorvolare, con un deltaplano in volo libero, la montagna più alta del mondo: l'Everest, e che ha realizzato il sogno di Icaro e Leonardo Da Vinci di volare come gli uccelli, racconta assieme ad Armando Traverso, e con straordinarie immagini, la sua eccezionale esperienza. Guidare gli uccelli in via di estinzione, nella loro prima migrazione, per essere reintrodotti nel loro habitat: questa è la sua missione scientifica. Quando lo sport è al servizio della scienza. Un viaggio straordinario nella mente di un uomo che ha sfidato la natura, dalla affascinante prospettiva degli uccelli. Ed inoltre un'anticipazione esclusiva della nuova avventura che D'Arrigo farà sulle Ande in Perù a fine anno.

Angelo d'Arrigo è stato il primo uomo a percorrere in volo libero il Sahara, la Siberia e a sorvolare l'Everest, insieme ad uccelli di ogni specie. Dopo l'agonismo in volo libero e due titoli mondiali con il deltaplano a motore, raggiunge la notorietà insegnando a un gruppo di cicogne senza imprinting la rotta migratoria dalla Siberia verso il Mediterraneo, quindi avvia il progetto Metamorphosis, uno studio delle tecniche di volo dei più grandi rapaci, che gli ha permesso di perfezionare la sua tecnica di volo. Ha pubblicato per Mondadori In volo sopra il mondo.
Armando Traverso è giornalista, autore e conduttore televisivo; per le Reti Rai (Sereno variabile, La vita in diretta, E' domenica papà), per RAISAT ragazzi, e per Radio 2 RAI (Strada facendo); inoltre è regista e sceneggiatore, fra l'altro di Tex, Diabolik e Dylan Dog; ha pubblicato Gli aggiusta fiabe (RAI ERI).


Programma ragazzi 2005

evento n.26
sabato 3 settembre sala ragazzi A Fortezza Firmafede - euro 2,50
Gabriele Landi con Valeria Tognoni
ZOO-MERZ: invenzioni bestiali!
Laboratorio per bambini dai tre ai sei anni, durata 90 minuti (max 20 partecipanti)
0re10,00-11,30

Il leone di montagna, il vecchio bisonte nella Savana ed ancora tigri, zebre, coccodrilli, timidi gechi, lumachine e stravaganti iguane. Un vero e proprio safari nell’opera di Mario Merz equipaggiati con segni, linee e colori: armi efficaci per catturare ciò che l’artista ha in mente. E’ consigliato un abbigliamento comodo che permetta ai bimbi di muoversi, agire e colorare nella più totale libertà. Si prega di accompagnare i bambini dieci minuti prima dell’inizio del laboratorio. I genitori potranno lasciare i bambini per la durata del laboratorio, è consigliabile fornire un numero di cellulare per la reperibilità.

Gabriele Landi e Valeria Tognoni collaborano dal 1999 nell’ambito della didattica delle arti visive. Diplomati entrambi all’Accademia di belle arti, specializzati in Pedagogia e Didattica dell’Arte presso il Dipartimento Educazione della GAM di Bologna, l’Atelier des enfantas del Centre G. Pompidou di Parigi e il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato. Dal 2001 svolgono laboratori di sensibilizzazione all’arte del novecento, conferenze e workshop. Dal 2002 curano il progetto di loro ideazione E’ arrivato il museo, volto a familiarizzare i più piccoli con i linguaggi visivi della contemporaneità. Nel 2004 sono stati responsabili ai servizi didattici della mostra Tinguely e Munari presso il CAMEC della Spezia, dove hanno anche curano la mostra didattica E’ arrivato il museo: percorsi d’arte moderna e contemporanea.

evento n.27
sabato 3 settembre piazza Capolicchio - euro 2,50
Il giardino dei giochi dimenticati
Giorgio F. Reali
Per bambini dai 6 ai 10 anni, e anche per i genitori, durata 60 minuti (max 40 partecipanti)
Ore 10.00-11,00-12,00-15,00-16,00-17,00

Un laboratorio molto, ma molto divertente, durante il quale i bambini possono costruire giochi dimenticati, rari, storici aiutati da Giorgio Reali, che restituisce a genitori smemorati e insegna ai bambini curiosi i giochi che i padri e i nonni facevano quando erano piccoli, per strada, in giardino o in campagna, con semplici e divertenti dimostrazioni, proponendo persino suggerimenti per le penitenze. E poi si gioca tutti assieme perché “giocare non è solo giocare, è cercare quello che serve per realizzare un’idea, è immaginare qualcosa che nessuno ha fatto, è costruire un oggetto che sarà per noi indimenticabile”.

Giorgio F. Reali, fondatore dell’Accademia del gioco dimenticato, Peter Pan del terzo millennio, è inventore di giochi e progettista di spazi verdi idonei a giochi senza strutture fisse. È spesso invitato in numerose trasmissioni televisive. Coordinatore del progetto "Città in gioco", l’Associazione fra le città italiane che hanno musei per i bambini. Ha sempre con sé una valigia piena di tappi di bottiglia, elastici, biglie, sassi, monete, per giocare a tollini, cacciabiglie, lippa, catapulta, schippetto, saltafosso. Ha pubblicato Il giardino dei giochi dimenticati (Salani, 2004), a settembre uscirà Nonnolibro, sempre per Salani.


evento n.28
sabato 3 settembre sala ragazzi B Fortezza Firmafede - euro 2,50
Gabriele Landi con Valeria Tognoni
Ecco come arrivano le idee
Laboratorio per bambini dai 7 anni, durata 120 minuti (max 20 partecipanti)
Ore15,00-17,00

Si muovono al minimo soffio di vento, all’ondeggiare del nostro capo, seguendo il moto dei nostri pensieri. Sono i bizzarri cappelli realizzati con bulloni, fili di ferro, sagome colorate nel modo di Alexander Calder. Speciali antenne ricettive capaci di catturare le idee che circolano intorno a noi. E’ consigliato un abbigliamento comodo che permetta ai bambini di muoversi nella più totale libertà. Si prega inoltre di accompagnare i bambini dieci minuti prima dell’inizio del laboratorio


evento n.29
domenica 4 settembre- sala ragazzi B Fortezza Firmafede - euro 2,50
Ore 10,00-11,00-12,00-15,00-16,00
Giovanna Buraggi
... dal letame nascono i fior
Laboratorio per ragazzi e non, dagli otto anni (max 20 partecipanti)

Come far nascere dei fiori dalle bottiglie di plastica, la plastica come letame artificiale prodotto dall'uomo moderno. Le bottiglie usate diventano materiale ad uso della creatività di ognuno, non trascurando l'importanza di sensibilizzare rispetto al sempre più attuale problema dell'esubero dei rifiuti. In questa occasione si gioca con le tonalità e le trasparenze delle bottiglie di plastica che si trasformano in fiori di ogni forma e colore. Nel laboratorio si mettono a disposizione tecniche e strumenti per realizzare il proprio fiore, che può essere portato a casa o unito agli altri.

Giovanna Buraggi ha lavorato in uno studio di allestimenti e scenografie privilegiando la lavorazione del legno, ha scritto Corso rapido di traforo (2000); Decorare le zucche (2000); Il riciclo (1999), per Fabbri. Collabora con riviste promuovendo laboratori sul riciclo domestico e sul fai-da-te, fra cui Gioia, dove ha tenuto la rubrica Riciclando, il mensile Focus Junior, dove ha la rubrica laboratorio divertente, e Detto fra noi con la rubrica Da cosa nasce cosa. Tiene laboratori di fai-da-te e riciclo per adulti e ragazzi, ultima partecipazione al Mondadori Junior Festival.


evento n.30
domenica 4 settembre sala ragazzi A Fortezza Firmafede - euro 2,50
Gabriele Landi con Valeria Tognoni
CRAGGLANDIA: la città delle formiche
Laboratorio per bambini dai tre ai sei anni, durata 90 minuti (max 20 partecipanti)
0re10,00-11,30

Gesso per creare solidi insoliti; creta per scavarli ed esplorarne l’interno. Come Tony Cragg riempio, scavo e costruisco una grande istallazione capace con le sue forme di evocare città, dove fra pieni e vuoti la creatività circola liberamente. E’ consigliato un abbigliamento comodo che permetta ai bimbi di muoversi, agire e colorare nella più totale libertà. Si prega di accompagnare i bambini dieci minuti prima dell’inizio del laboratorio. I genitori potranno lasciare i bambini per la durata del laboratorio, è consigliabile fornire un numero di cellulare per la reperibilità.

evento n.31
domenica 4 settembre ore 11.00 piazza Capolicchio - euro 2,50
Marjane Satrapi
La faccia che vorrei disegnare
Incontro per ragazzi e non, dai 6 anni in su

Marjane Satrapi ha scritto e disegnato molto per i ragazzi: da storie mitologiche a viaggi temerari al centro della terra. Ed ai ragazzi dedica un semplice, efficace e divertente laboratorio sul disegno. Quindi tecnica, interpretazione, trucchi per disegnare una faccia con pochi tratti: una faccia bella e una brutta, una che fa paura e una che dà sicurezza, la faccia della felicità e quella della tristezza. Basta un pennarello, un foglio di carta e la voglia di disegnare. Una voglia che ai bambini non manca mai.

Marjane Satrapi, nata e cresciuta a Teheran, ha studiato disegno e illustrazione a Vienna e Strasburgo e vive a Parigi; oggi è salutata, sia dalla critica sia da scrittori come Art Spiegelman o Zadie Smith, come una delle voci più brillanti della graphic novel. Collabora con svariate testate, tra cui Internazionale e Flair. Ha pubblicato Persepolis 1 e 2 (Sperling & Kupfer 2002), che l'ha portata sulla ribalta internazionale; Taglia e Cuci (Lizard, 2003); Il velo di Maia (Lizard, 2003); in occasione del Festival della Mente esce Pollo alle prugne (Sperling & Kupfer), premiato al Festival internazionale di Angoulême - l'Oscar del fumetto - come libro dell'anno.

http://www.festivaldellamente.it














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