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Tecnologie e Società

 

25.000 euro per ricordare il valore dei contenuti
Mattia Miani

 

25.000 euro in palio per giovani produttori multimediali. Ecco una buona notizia, da Bologna, dove è stato lanciato un premio nazionale per contenuti innovativi per l’editoria multimediale e multipiattaforma, Palinsesto Italia (www.palinsestoitalia.it). Una buona notizia non solo per chi li vincerà, ma anche perché ci ricorda l’importanza dell’industria dei contenuti nel reame del digitale.

Il premio si chiama Palinsesto Italia e prevede un riconoscimento di 15.000 euro e altre 4 menzioni da 2.500 euro ciascuna per produzioni e progetti di produzione (pilota, betatest, versioni parziali, ecc.) che, lungo il corso dell’ultimo biennio (2003-2004), in Italia, abbiano saputo interpretare con originalità articolazioni di contenuto per le più disparate piattaforme editoriali e multimediali. Dentro ci sta un po’ di tutto, come non poteva essere diversamente per un premio di questa natura. I promotori sono tutte le principali istituzioni della città del Nettuno: dalla Lega delle Cooperative all’Associazione dei Commercianti, dalla Fondazione Carisbo alla Fiera, il Comune, la Provincia, la Regione, la Cineteca, e l’Università.

Si tratta di un segnale interessante, soprattutto dopo gli anni di “sboom” nell’industria culturale multimediale. Tanto più se si conta che l’unica altra iniziative di livello paragonabile è il premio Cenacolo promosso a Milano da Assolombarda, ma più incentrato sulla dimensione editoriale.
In effetti negli ultimi anni tre ordini di fenomeni hanno fatto allontanare l’attenzione dal mondo dei contenuti a quello delle infrastrutture. In primo luogo, la realizzazione di nuove reti di telecomunicazione – si pensi agli investimenti tutt’ora in corso per la telefonia UMTS o il digitale terrestre – ha inevitabilmente drenato grandi risorse paradossalmente a scapito dell’investimento in contenuti. Un paradosso: infatti, ogni nuovo operatore di reti ha sempre dichiarato che i contenuti sarebbero stati il fattore vincente, ma a parte soldi per il calcio, queste sono rimaste parole. In secondo luogo, i progetti di e-government, ancora una volta paradossalmente, concentrandosi prevalentemente sulla dimensione di servizio e infrastruttura hanno fatto venire meno in qualche caso il focus su una delle vocazioni delle reti civiche: i contenuti per la comunità. Infine, le aziende, che con il web avevano iniziato a sperimentare la funzione di “editore”, a prescindere dal tipo di attività, si sono gradualmente ritirare a causa della difficoltà di valutare i propri investimenti e alla congiuntura non sempre facile. Ecco che rischiamo dunque di trovarci con un sacco di contenitori, ma senza il contenuto. E per avere qualcosa, nel contenente, servono creatività, innovazione, capacità di leggere gli stili e le dinamiche sociali. Tutte qualità che difficilmente avrà il buon fabbricatore di “contenitori”.

L’attenzione ai contenuti multimediali deve essere considerata tanto più importante se non si vuole rischiare anche nel digitale una sorta di dominio culturale dal Nord America (già consolidato in settori importanti come l’immagine in movimento, i video giochi, ecc.). Sui contenuti si gioca una battaglia molto importante, non solo per l’Italia, ma per l’Europa. Non è un caso che proprio in eEurope 2005, le linee guida per la società dell’informazione approvate dalla Commissione Europea, l’accento posto sulla banda larga sia bilanciato dalla richiesta di sviluppare servizi e contenuti in tutti i settori vitali dell’economia: solo se avremo entrambi si creerà un circolo virtuoso in grado di far crescere l’economia delle reti.

E allora ben venga Palinsesto Italia che ha anche il merito di sostenere le produzioni delle nuove generazioni, le più capaci a leggere le possibilità nascoste nelle pieghe della tecnologia (età massima per partecipare 39 anni). A proposito del premio è interessante notare come questo nasca anche con lo scopo di incentivare la vocazione alle produzioni immateriali del territorio di Bologna e dell’Emilia-Romagna. Come spiega Roberto Calari, dirigente Legacoop ideatore dell’iniziativa, “A Bologna ci sono molte piccole aziende nate per competere nel mercato del multimediale, ma come capita quando si è piccoli, queste sono concentrate sul prodotto e non sanno fare marketing. Il premio vuole essere anche uno strumento di marketing territoriale per far conoscere queste vocazione del territorio e catalizzare nuove produzioni”. In effetti, non solo non bastano le reti, ma insieme ai contenuti serve poi anche il marketing.


Il Bando di Palinsesto Italia
Possono partecipare anche le aziende
Tempo fino al 5 novembre per inviare la documentazione.

Il bando di Palinsesto Italia prevede che saranno premiate quelle produzioni e progetti di produzione (pilota, betatest, versioni parziali, etc.) che, lungo il corso dell’ultimo biennio (2003-2004), in Italia, abbiano saputo interpretare con originalità articolazioni di contenuto per le più disparate piattaforme editoriali e multimediali.

Non è prevista pertanto, per la prima edizione del premio, una differenziazione tra le diverse piattaforme: editoria cartacea (libri e cataloghi, riviste, fanzine, magazine, house organ, etc.); editoria multimediale (cd-rom, dvd, video-giochi, cd audio, etc.); editoria on-line (portali, blog, interfaccie ludiche, sistemi di distribuzione di contenuto, etc.); editoria radio-televisiva (format, serie o singole edizioni per radio e televisioni terrestri, cavo e satellitari); editoria musicale (compilations, labels e collane, format radiofonici, etc.); progetti legati alle nuove piattaforme di telecomunicazione e telefonia (Wap, Mms, Umts); progetti multi-piattaforma che coordinino più elementi tra quelli elencati.

Particolare attenzione sarà rivolta a: progetti nati in relazione alle nuove piattaforme e ai nuovi supporti mediali; progetti che contemplino una articolazione su diverse piattaforme e supporti mediali; progetti che affrontino, sul piano dei contenuti o su quello linguistico, un approccio multi-disciplinare; progetti che pur affidandosi a piattaforme e supporti tradizionali, ne sappiano re-interpretare forma e funzione, in termini di spiccata novità.

Saranno inoltre tenuti in considerazione: aspetti di ordine impaginativo (qualità della ricerca e innovazione sul piano impaginativo e di editing, della elaborazione grafica e del design di interfaccia, etc); aspetti di ordine contenutistico (attualità dei temi trattati, complessità linguistica, coerenza formale, etc.).

Il premio è rivolto ai nuovi soggetti della ideazione, della creazione e della realizzazione di contenuti per progetti editoriali innovativi e di qualità.

Il limite massimo di età per i candidati è di 39 anni.

Saranno accettati anche progetti a firma collettiva e/o aziendale.

Saranno accettati progetti prodotti o co-prodotti da grandi gruppi editoriali qualora la ideazione/cura/regia (autori del progetto) sia palesemente riconducibile a candidati la cui età sia compresa nei limiti posti in tale bando.

La partecipazione al premio è gratuita.

I candidati che desiderano partecipare devono compilare la scheda di iscrizione scaricabile all’indirizzo www.palinsestoitalia.it ed allegare tutta la documentazione richiesta.

I dossier di partecipazione devono pervenire nelle modalità indicate nella scheda di partecipazione entro il 5 novembre 2004

Il gruppo di selezione procederà ad un primo vaglio dei progetti; i progetti selezionati saranno quindi sottoposti al giudizio della giuria per la scelta dei vincitori.

Gli autori selezionati riceveranno comunicazione entro il 19 novembre 2004.

La premiazione avverrà l'11 dicembre 2004, durante la Prima Edizione di Palinsesto Italia a Bologna

Il monte premi è di 25.000 euro, così ripartiti: Primo premio: 15.000 euro.
Segnalazioni: 2.500 euro.

• Per ulteriori informazioni:

info@palinsestoitalia.it

• Per scaricare il bando e iscriversi:

http://www.palinsestoitalia.it














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