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Tecnologie e Società

 

Free software. Il software libero è libertà per tutti e non è solo Linux!
Biagio Oppi

 

Modena - 6 giugno 2003

Nell'ambito della manifestazione "Free International Airport", venerdì 6 giugno si è tenuta un'interessante conferenza di Richard Stallman.
Nell'aula magna della facoltà di Economia, dietro la cattedra, il barbuto Stallman digita su un notebook non curandosi di ciò che accade, fino a che una ragazza non gli si avvicina e gli chiede qualcosa. Dopo due veloci chiacchiere Stallman si getta nuovamente sul suo portatile e continua a digitare. L'aula si riempie e finalmente inizia la conferenza.

Per Stallman il Free Software è un tema non solamente tecnologico, ma anche e soprattutto sociale e politico. Ripercorrendo la storia del Free Software, che in gran parte coincide con la sua biografia, Stallman parte dalla comunità di informatici in cui entra a far parte negli anni '70, al MIT di Boston, dove condivideva il software, "cooperando per il bene comune", come tiene a sottolineare. L'hacker [Stallman non intende per hacker il pirata informatico, ma i bravi programmatori, nda] prendeva dalle università software spesso non compatibile e a volte difettoso, che una volta corretto e riveduto dalla comunità poteva tornare in circolazione dando benefici a tutti.

"Quando la Xerox regalò la prima stampante laser al MIT capii che fuori dalla mia comunità le cose andavano in un altro modo" - racconta Stallman - "La stampante infatti era ottima, in quegli anni, per risoluzione, colori e velocità, ma ogni tanto dava degli errori. Così pensammo di correggere il software che la gestiva per evitare gli errori. Quando andammo alla Xerox ci dissero che non ci avrebbero dato i codici, perché un contratto di segretezza impediva loro di darlo esplicitamente a noi.
Ma questo è dannoso per tutti, pensai. Avremmo offerto un miglioramento al suo funzionamento, e ciò ci veniva negato. Questo era un danno potenziale per tutta l'umanità. Chi rifiuta di collaborare e cooperare in base ai contratti di segretezza procura un danno a tutte le persone."

Su questo episodio Stallman si sofferma a lungo per dimostrare quanto possa essere dannoso non divulgare informazioni che hanno un'utilità generale come quelle dei codici. Più volte ripete che le informazioni, qualunque tipo informazione, devono essere diffuse, è un principio di libertà paragonabile alla libertà di parola.

In quegli anni la sua comunità venne colpita duramente da vari eventi tra cui l'uscita dal mercato del modello di computer PDP-10 su cui avevano lavorato e su cui avevano scritto software fino a quel momento; ciò costrinse inoltre molti di loro a passare a sistemi proprietari di aziende che li costringevano a firmare clausole di non-diffusione per poterli usare.

Fu dopo quel periodo di crisi personale, nel 1984, che Stallman iniziò a pensare al Free Software Movement, che doveva porsi l'obbiettivo di abbattere il software proprietario. Da allora cominciò a sviluppare attorno a Unix un sistema operativo e non proprietario. La scelta di partire da Unix era dovuta al fatto che Unix era piuttosto buono, abbastanza diffuso e non rischiava di essere messo fuori mercato come i PDP-10.
Il nome GNU sta per Gnu's Not Unix ed è uno dei tanti acrostici che in ambito hacker giravano in quegli anni (come pochi anni prima Fine, Fine Is Not Emax).

Nell'84 tramite un annuncio su Internet dichiarò che si era licenziato dal MIT; questa sofferta decisione maturò per evitare che gli imponessero clausole di software proprietario; tuttavia il MIT gli permise di continuare ad usare il laboratorio e lui cominciò a lavorare da "inesperto" su Unix. Nell'85 aveva sviluppato un text editor GNU IMAX; a questo punto doveva decidere come diffondere questo new-software (uno dei tanti giochi di parole tipici dell'umorismo un po' nerd di Stallman, nda). Aveva diverse richieste, ma aveva anche la necessità di mantenersi. Così decise di vendere il software in copie, senza guadagnare molto, ma a sufficienza per vivere. A questo punto della conferenza Stallman si lascia andare a dichiarazioni anti-consumistiche e dichiara di vivere ancora con lo stesso tenore di vita di quando era uno studente.

Fondamentale è la diffusione. La gente spesso gli chiede cosa significhi Free Software se poi lo fa pagare? Il Free Software nella sua definizione è Software Libero non gratuito. Il free ha a che fare con l'idea di libertà; certo, per alcuni che magari lo hanno scaricato da Internet, è anche gratis ma il free significa essenzialmente libero.

Quindi Stallman elenca le liberrtà fondamentali del Free Software:
Libertà di usarlo in qualsiasi modo e per qualsiasi scopo.
Libertà di adattare codici software per le proprie esigenze.
Libertà di distribuire copie gratuitamente o anche a pagamento.
Libertà di pubblicare versione migliorata.

Grazie a queste libertà il Free Software può essere di pubblica utilità grazie alla diffusione delle conoscenze e al continuo miglioramento che può esservi apportato. Ognuno lo modifica come vuole permettendo alla società una certa dose di controllo sul prodotto (soprattutto nella fase di diffusione, miglioramento, selezione e pubblicazione) e all'individuo il massimo della libertà nelle modifiche personali che si possono apportare?

Il permesso d'autore Copyleft usa le leggi sul diritto d'autore (copyright), ma le capovolge per ottenere lo scopo opposto: invece che un metodo per privatizzare il software, diventa infatti un mezzo per mantenerlo libero.
Copyleft è l'ormai celeberrimo nome della licenza Gnu. Il Copyleft è left perché è di sinistra e difende i diritti delle persone ("ma non come il Labour Party inglese che sta più a destra della destra", si affretta a precisare), il Copyright evidentemente è right perché è di destra ed è fatto solo per fare soldi.
Nell'85 nasce la Free Software Foundation per promuovere il software libero.

Come dice Stallman: "La maggior parte dei collaboratori sono volontari, come me stesso che pur essendone il presidente non prendo soldi. Ci sono molti volontari che sviluppano il software per diversi motivi: chi lo fa per passione e divertimento; chi per la propria reputazione e l'orgoglio; chi per gratitudine; chi per studiare; chi per valori politici e ideali sociali; chi per essere ammirato; chi anche per andare a lavorare alla Microsoft e guadagnare molto."

Dall'inizio degli anni '90 molti hanno iniziato ad usare i programmi GNU. L'arrivo di Linux ha rappresentato sia un bene che un male. Un bene perché finalmente si è potuto realizzare il sistema operativo completo. Un male perché Linux e i suoi sviluppatori hanno messo da parte tutte le rivendicazioni politiche e sociali di GNU, oscurando un lavoro di 10 anni. Purtroppo Linux è diventato apolitico perché i suoi sviluppatori hanno messo da parte le rivendicazioni libertarie. L'Open Source (LINUX) a differenza del Free Software è strumentale e funzionale al miglioramento del software ma dimentica il fondamentale discorso sulla libertà.

"Per questo vi chiedo di parlare di Gnu-Linux in modo che non ci si dimentichi del contenuto politico del free Software. Tra l'altro mi ha colpito, negativamente, il fatto che in Italia si parli molto di Open Source e non si parli di Free Software. Gnu non è solo una licenza, ma un sistema operativo. Il viaggio è ancora all'inizio. Se lo scopo iniziale era di realizzare un sistema operativo libero, ora lo scopo diventa quello di realizzare software libero per tutti."

Stallman conclude sottolineando il fatto che i nemici ora si sono moltiplicati: ad esempio l'UE potrebbe adottare nei prossimi mesi una direttiva sul Copyright molto dannosa che riguarda il software dei DVD; un altro pericolo sono i brevetti di software che bloccano le idee e lo sviluppo e che vanno immediatamente fermati; un altro ancora è quello che Stallman chiama l'utilizzo ingannevole dei computer, che le aziende possono modificare in modo che vengano violati, che impongano gestioni digitali impositive e che impediscano l'accesso ai dati?

Infine, al termine della conferenza, Stallman indossa un abito da monaco per impersonare il grande cerimoniere della chiesa del Free Software e, con un'aureola di cartone in testa, recita ad alta voce l'atto di fede del Free Software.


Links

Il sito personale di Richard Stallman
Free Software Foundation
Free International Airport














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