NOEMA Home › IDEAS
Tecnologie e Società

 

La normalizzazione di Internet
Alterare gli equilibri

Michele Orsi Bandini

 

Sarebbe curioso raccogliere tutti i pareri degli Steven (o, quantomeno, di un loro campione significativo). Mi sembra che Mattia sia sulla buona strada, anche se non so bene dove porti la buona strada... e poi, chi dice che la buona strada sia quella buona? Qual è il significato di buono o cattivo? Perché ci poniamo problemi su categorie etiche e comportamentali? Questa breve considerazione mi porta all'argomento in causa: niente di nuovo. Il capitale si porta conseguentemente a se stesso. Tende a concentrarsi in un numero limitato di oligopoli che possano gestire in piena autonomia il bene su cui hanno investito e che considerano di loro proprietà. Unito all'amenità del "dai alla gente quello che la gente vuole" ci troveremo, come al solito, a mangiare merda; e, quel che è peggio, a produrla, così, tanto per sopravvivere.

Le considerazioni che devono essere fatte, piuttosto, sono quelle sugli uomini che decidono le strategie, i mercati, le "necessità di sviluppo"; l'omologazione dei messaggi in ragione dei mercati per ridurre al minimo le variabili. Costoro sono il problema. Vedo, quindi, come auspicabile, la messa in atto di meccanismi che creino il dubbio all'interno di questa categoria. Essi, avendo (per necessità o no) un comportamento amorale, non possono essere toccati da argomentazioni relative al bene comune (nella sua più vasta accezione). Possono invece essere frangibili sul significato di sé. Bisogna, quindi porre dubbi esistenziali ai dirigenti, funzionari e organizzatori dei piani di sviluppo controllato della rete. Chi svolge male il proprio lavoro, difficilmente riesce a portarlo a termine.

Se l'operazione che propongo (che dovrebbe essere portata avanti da psicanalisti ben motivati) non potesse raggiungere tutti gli elementi che vorremmo, poco male. Creare differenziali di assetto fra le motivazioni di responsabili dello stesso gruppo o fra i responsabili di un gruppo rispetto a quelli di un altro creerebbe comunque quella auspicabile frattura che altererebbe gli equilibri. "Quali equilibri?", tu mi dirai. Ma che ti importa, ti rispondo. Cominciamo ad alterare gli equilibri; sono fiducioso che anche i più inumani fra gli esseri umani ne risentiranno nel modo più utile alla causa. "Quale causa?" mi dirai ancora. Non importa la causa, ti dirò io, quello che occorre è produrre un effetto, e, soprattutto, un effetto assolutamente imprevedibile; così, tanto per fare del bene.

http://www.jup.com/company/pressrelease.jsp?doc=pr010604














Cerca dentro NOEMA - Search inside NOEMA



Iscriviti! - Join!

 

RSS

 

Top