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Tecnologie e Società

 

Da Matt Cutts suggerimenti per essere “white hat” su Google
Stefano Mc Vey

 

Il noto addetto di Google Matt Cutts (il cui blog nel campo seo è di gran lunga il più famoso al mondo) ha divulgato una serie di consigli per i bloggers intervenuti al seminario “WordPress WordCamp”.

Riassumiamo in breve quanto suggerito da Cutts nel corso del Suo fugace (ma rilevante) intervento. Prima questione dibattuta:


1) trattino o sottolineato?

Cutts ha affermato che il trattino basso nelle url non viene trattato come un separatore di parola (similmente al trattino “-”).
ad esempio la seguente url:
http://www.sito.com/luci_della_ribalta/

verrebbe letta da Google come “lucidellaribalta” senza alcuna separazione, e ciò diversamente dall'url:

http://www.sito.com/luci-della-ribalta/

che permetterebbe quindi a Google di scoprire e leggere le parole (luci della ribalta) presenti nell'url.

Come è noto la presenza delle parole chiave nel testo dell'url permette un miglior posizionamento per cui è importante usare la giusta sintassi al fine di ottenere lo scopo.

Il consiglio è quindi chiaro: d'ora in poi seguiamo il consiglio di Cutts ed usiamo il trattino ... ma che fare con tutte le pagine già esistenti del sito?

Verrebbe voglia di adottare un sistema di url rewriting modificando automaticamente tutte le url e convertendo il sottolineato in trattino ma sarebbe un errore nel caso in cui dette pagine siano già presenti sui motori di ricerca. Compiere questa operazione, infatti, genererebbe una nuova copia delle pagine e Google si troverebbe ad un certo momento ad avere due copie della stessa pagina: quella precedente (con il sottolineato) di cui detiene oltretutto la copia cache, e quella nuova perfettamente identica (a parte il trattino nella url) che configurerebbe una perfetta fattispecie di contenuto duplicato, punibile con la penalizzazione del sito.


2) estensioni dei files

Le pagine web possono avere diverse estensioni: htm, html, php, asp, jsp, cf, cfm ecc. Esiste un'estensione migliore dell'altra, in grado di condizionare positivamente o negativamente il posizionamento nei motori di ricerca? La risposta di Cutts è assolutamente negativa e sgombra ogni ombra su questo aspetto.


3) Url dinamiche

Google tratta le url dinamiche (quelle, per intenderci, in cui sono presenti caratteri c.d. “jolly” come “?” e “&”) allo stesso modo delle url statiche a meno che ci siano più di due parametri jolly.

Quindi una url come quella che segue è una url negativa che probabilmente non verrà indicizzata:

http://www.sito.com/?a=quattro&b=cinque&c=and&d=due/

Inoltre le url che contengono il carattere “#” (corrispondente nell'html al link di ancoraggio) vedranno tagliata l'url proprio in quel punto
ad es.: http://www.sito.com/uno-due-tre-e-quattro/#cinque
verrà letta e indicizzata da Google come:
http://www.sito.com/uno-due-tre-e-quattro/

Leggi la seconda parte di questo articolo.

Tratto da: Posizionamento, Web & Email Marketing.


http://www.cduweb.com/Posizionamento/Articoli/Article-Marketing/














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