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Tecnologie e Società

 

Posizionamento nei motori di ricerca dei mercati esteri: come si fa?
Stefano Mc Vey

 

Molte aziende hanno l'obiettivo di ampliare il proprio business a mercati diversi da quello nazionale, aprendosi magari verso l'intero mercato europeo, il mercato asiatico (mai interessante come in questo momento) o, piuttosto, il mercato australiano.

Qual è la strategia giusta per conseguire questo scopo? Bisogna copiare (traducendolo, ovviamente) il sito e collocarlo in una serie di domini con suffisso dei relativi Paesi (es. co.uk, it, de, nl, jp ecc.)? Oppure si può operare attraverso un unico sito complessivo?

Inoltre: quanto incide per un dominio l'essere in hosting nel Paese in cui si cerca di raggiungere il target? Per esempio se il nostro sito si trova in hosting negli Stati Uniti, sarà per esso più facile riuscire a proporsi al mercato americano? E se si trova in hosting in Inghilterra, si riuscirà più facilmente a migliorare il posizionamento nei motori di ricerca del mercato inglese?

Se è così, come funziona la faccenda? Ci si basa sull'indirizzo IP del sito?
E, infine, come si potrebbe fare per posizionare un unico sito su qualsiasi mercato?

Tutte queste domande sono molto interessanti e chiarire questi aspetti sarà molto utile poiché esistono, oltre alle note grandi aziende, anche molte realtà medio/piccole che hanno l'intento di rivolgersi a più mercati essendo il proprio target naturale diversificato in più ambiti nazionali.

In primo luogo è importante sapere che quando si cerca di ottimizzare un sito per i mercati internazionali occorre avere a disposizione dei traduttori estremamente competenti. Nulla infatti penalizzerà vendite e posizionamento come una grammatica povera (e magari a volte involontariamente offensiva).

Ricordate che l'inglese, il francese, lo spagnolo e con essi molte altre lingue sono parlate in molti Paesi diversi, con dialetti diversi e quindi possono risultare diverse fra Paese e Paese anche se la lingua di base è la stessa.

Per questo motivo è un accorgimento consigliabile quello di utilizzare il meta tag “lang” per specificare la lingua ed il relativo dialetto. I motori di ricerca oramai sono in grado di determinare quale sia la lingua del sito per proprio conto ma inserendo il suddetto tag si allontanerà qualsiasi possibilità di errore.
Il tag va posto nell'heading del codice html, vicino agli altri meta tags:



Nell'esempio soprastante utilizziamo l'identificatore del dialetto canadese relativo alla lingua francese (fr-CA). Una lista completa di identificatori di linguaggio puà essere trovato all'url:

http://www.i18nguy.com/unicode/language-identifiers.html

I motori di ricerca capiscono dove sia ubicata un'azienda basandosi sull'indirizzo IP del server, sul nome del dominio e sulle informazioni di whois (sempre disponibili in particolare per Google, il quale, oltre che motore di ricerca è anche registrar).
Perciò se si vogliono ottenere i risultati migliori in un mercato nazionale (ad es. in Google.co.uk) è necessario avere l'hosting del sito in quel territorio o, quantomeno, utilizzare il suffisso di TLD (top level domain) corrispondente al Paese in cui si cerca di posizionarsi (es. co.uk).

Ad esempio, se il sito si trova in hosting nel Regno Unito, al fine di apparire fra i risultati delle pagine presenti nel database del Regno Unito, esso dovrà avere:

un suffisso di tipo .co.uk
se il sito è invece di tipo .com, .org ecc., dovrà in questo caso avere l'hosting nel Regno Unito.
Se si possiede un sito con estensione .co.uk (per rimanere all'esempio di cui sopra) cambiare l'indirizzo IP del server spostando l'hosting dal Regno Unito ad un Paese diverso (ad esempio gli USA) non avrà alcun effetto sul posizionamento e la presenza nel motore di ricerca co.uk e ciò poiché i motori di ricerca riusciranno ancora a capire che il sito è connesso al mercato UK basandosi sull'estensione del dominio .co.uk.

Se si possiede un sito .com o .org o altro TLD non specifico né indicativo di alcun Paese e si decide di cambiare hosting spostandolo dall'UK agli USA (od altro Paese) si otterrà invece un caso diverso poiché il nuovo indirizzo IP del sito mostrerà ai motori di ricerca che esso si trova in un territorio diverso dall'UK (USA, Germania, Italia ecc.) e, poiché il sito non ha l'estensione del Paese, potrà perdere tutti i posizionamenti sui motori di ricerca .co.uk.

E' importante dunque fare molta attenzione a questi fattori, che non sono propriamente dei particolari e, fra le altre cose, sarà ottima cosa fare attenzione anche alle informazioni sui contatti del sito (indirizzo, telefono ecc.) che dovranno essere connessi al Paese nel quale si cerca di ottenere il posizionamento. Questo è un altro modo di fornire ai motori di ricerca informazioni utili sul Vs. mercato di riferimento.

Leggi la seconda parte di questo articolo.

Tratto da: Posizionamento, Web & Email Marketing.



http://www.cduweb.com/Posizionamento/Articoli/Article-Marketing/














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