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Tecnologie e Società

 

Mail usability
Mattia Miani

 

Le pagine web pubblicate sono centinaia di milioni. Ma le email scambiate ogni anno ammontano a miliardi. È quindi singolare che mentre gli studi sull'usabilità dei siti web abbondano, quelli dedicati alla posta elettronica si contino letteralmente sulle dita di una mano. Per questo, segnaliamo volentieri un breve, ma rigoroso studio dedicato all'usabilità dei "subject" delle email pubblicato da WebWord.com.

Come studio di usabilità cerca di capire cosa funziona e cosa non funziona nei soggetti delle email. Il punto di partenza è la funzione del subject: esso costituisce l'interfaccia fra il lettore e il testo di un messaggio email.

Se il soggetto non è efficace, il messaggio rischia di non essere aperto o perfino cancellato. Sulla base di questo assunto vengono studiate con un esperimento empirico gli effetti sul comportamento degli utenti di quattro variabili: uso del maiuscolo, uso del prefisso Re, e uso del prefisso FW (o FWD), lunghezza del subject.

I risultati principali possono essere riassunti in tre punti: a) i subject più efficaci sono quelli brevi; b) l'uso del maiuscolo aumenta la probabilità che un messaggio sia aperto (o aperto per primo quando l'utente ha da scegliere fra più messaggi) solo marginalmente, c) i subject che iniziano con RE (risposte) sono preferiti a quelli con prefizzo FWD.

Lo studio non trae un'implicazione dalla metodologia che adotta. In quanto studio di usabilità, le variabili che mette alla prova in relazione alla possibilità che un messaggio sia aperto oppure no (o riceva una precedenza in una lista di messaggi) dovrebbero solo costituire delle precondizioni perché un messaggio possa essere letto regolarmente.

Infatti l'usabilità non coincide con lo studio dei meccanismi persuasori o la retorica pubblicitaria e ci interessa relativamente poco se le variabili in gioco stimolano o meno l'apertura di un messaggio (questo, appunto, interessa la pubblicità).

Piuttosto, ci preme sapere quali condizioni non disturbano la corretta ricezione e interpretazione di un messaggio. Da questo punto di vista lo studio esaminato fornisce un ottimo punto di partenza.

- The Usability of Email Subject Lines (by John S. Rhodes)

http://www.webword.com/moving/subjectlines.html














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