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Tecnologie e Società
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Digitized Bodies - Virtual Spectacles Project
by Jennifer Leonard

The work of sound artist Atau Tanaka. His Corporeal performance November 24 illustrated lucidly Donna Haraway's insight about bio-medical technological advancements giving birth to "couplings between organism and machine" in A Cyborg Manifesto. On stage, Tanaka explored the gestural articulation of the body as an electronic musical instrument, with the help of his BioMuse, a neural musical instrument controller that he has been performing with since 1992, during his graduate work in computer music at Stanford's CCRMA (Center for Computer Research in Music and Acoustics).


 

Verso l'attore artificiale
di Antonio Pizzo

Siamo generalmente educati a immaginare sia il teatro che il cinema come il rapporto tra autore, regista e attore. Nella maggior parte dei casi assistiamo alla rappresentazione di una qualche vicenda più o meno verosimile, frutto di un processo di produzione che si basa sul rapporto creativo tra i tre membri della triade (tutti umani). Ma che cosa accadrebbe se un nuovo strumento tecnologico sostituisse l'attore? Quali influenze avrebbe sull'attività dell'autore? Cosa ne sarebbe dei Sei personaggi se potessero apparire non sul palcoscenico ma nei codici di un applicativo per PC? Come sarebbe un Amleto virtuale?


 

Technology and praxis
by Mattia Miani

In this paper, we are going to show how this relationship can be articulated and their main theoretical implications for the study of new technologies. The relationship between praxis and technology is shown to be twofold: on the one hand, Idhe shows that "virtually every area of praxis implicate a technology", even human burial practices or sexual behavior; on the other hand, technology is said to be structurally ambiguous.


 

"Musica Sicura"? Non si direbbe
Lo strombazzato SDMI, sistema antipirateria fresco di collaudo, parte in sordina subendo un pesante smacco. Storia di una strana sfida durata ventun giorni
di Francesco Cisternino

La sagra dell'Mp3 probabilmente non durerà molto a lungo, e di questo ne sono sicuri in molti; le case discografiche, oltre a spedire Napster davanti alla Corte Suprema, le stanno tentando tutte per arginare la diffusione dei file audio illegali. I mezzi per la battaglia, però, scarseggiano. E quando ci sono, appaiono veramente poco affidabili: la vicenda che ha visto protagonista il famigerato SDMI ne è un esempio eclatante.


 

Caso Microsoft. Il DoJ come 50 anni fa?
Le sventure di Gates assomigliano molto a quelle accadute all'industria cinematografica USA nel '48. Dal sito web del Mises Institute un'analisi "futurologica"
a cura di Francesco Cisternino

Che non sia solo Microsoft l'unica azienda ad essere incappata nelle dell'antitrust americana lo sappiamo certamente tutti; ciò che ben pochi potrebbero ricordare è che un caso misteriosamente speculare a quello odierno è accaduto anni e anni fa e l'imputato, anzi gli imputati, erano le major dell'industria cinematografica. Ed ebbero la peggio. Mark Thornton, adjunct scholar del prestigioso Mises Institute e docente di Economia alla Columbus State University, ripercorre l'inedito parallelo con maestria ed efficacia.



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